E’ stato ospite questa mattina di La7, durante la diretta de L’Aria Che Tira Estate. Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, come noto è salito alla ribalta nazionale in questi giorni dopo le dichiarazioni sui migranti che andrebbero portati in Barbagia (qui tutte le cronache e le reazioni). Il tema affrontato, tra gli altri, nella puntata riguardava appunto i migranti e sono stati interpellati sindaci di città di confine come Lampedusa, Ventimiglia e, appunto, Como.

“La questione è che noi sindaci esasperati fronteggiamo emergenze perché abbiamo un legislatore nazionale che non decide e ci lascia nei guai. Io non sono in campagna elettorale, sono appena diventato sindaco e non faccio parte di nessun partito perché li ho eliminati tutti”, ha esordito Rapinese. Da studio scherzano: “Li ha mandati tutti in barbagia”. Replica il sindaco “no, li ho mandati tutti all’opposizione, prima volta nella storia della Repubblica che un indipendente vero lo abbia fatto. Detto questo, la verità è che il legislatore dovrebbe essere un filino più serio, permette l’accesso, per esempio, tramite barconi quando le stesse persone se entrassero in aereo spenderebbero molto molto meno e abbiamo le ambasciate alle quali si potrebbero rivolgere. Però arrivano a Lampedusa”.
Così. aggiunge il primo cittadino lariano “due giorni dopo arrivano da me, io mi trovo ad aver rintracciato solo nel 2022 165 minori non accompagnati. Ci sono comuni in Veneto che parlano per 2 o 3, io ne ho 165 che pesano sul mio Bilancio. Lo Stato mi dà 71 euro, a me costano oltre 130 e tolgo servizi ai cittadini, agli anziani e ai disabili. Lo Stato dica che cosa vuole fare, la legge non è né di sinistra né di destra è di tutti”.
Chiedono ancora da studio: “Dica lei cosa deve fare lo Stato, è evidente che quella della Barbagia era una provocazione, lei se la prende con il legislatore ma adesso che ha l’opportunità di dirci che cosa pretenderebbe da sindaco di una città di frontiera dal legislatore nazionale”.
Risponde Rapinese: “Il legislatore nazionale ha tutti gli strumenti tecnologici e tutto ciò che serve per interrompere questo flusso tempo zero e non saremmo il primo Stato. E non è una questione di responsabilità nei confronti dei poveretti, perché qui abbiamo almeno l’80% dei richiedenti asilo che sono persone che non hanno nessun diritto. E io mi trovo la mia città piena di gente che dovrebbe essere in fuga dalla guerra ma non lo è. Non sono né di destra, né di sinistra, abbiamo gli strumenti per interrompere il flusso”.
A questo link la trasmissione, Rapinese interviene a un’ora e 18 minuti dall’inizio.