Migros (fatturato di 31.916 miliardi di franchi nel 2025) potrebbe chiudere la Centrale Traiteur di Écublens, nel Canton Vaud, mettendo a rischio 57 posti di lavoro. Il gruppo svizzero della grande distribuzione non ha ancora preso una decisione definitiva, ma ha avviato una procedura di consultazione con il personale per valutare il futuro dello stabilimento.
La possibile chiusura è stata confermata da una portavoce di Migros all’agenzia di stampa Awp, dopo una notizia pubblicata dal quotidiano vodese 24 Heures. La Centrale Traiteur è un impianto di produzione alimentare appartenente a Fresh Food & Beverage Group (FFB), società nata nel 2023 dalla fusione delle aziende Bischofszell e Jowa e parte di Migros Industrie.
Perché Migros valuta la chiusura
Alla base dell’ipotesi ci sarebbero i risultati economici dello stabilimento e i cambiamenti nelle richieste del mercato. Secondo quanto riferito dal gruppo, l’analisi della Centrale Traiteur ha evidenziato risultati inferiori alle aspettative in termini di crescita e redditività. “Un’analisi della Centrale Traiteur ha mostrato che le prospettive di crescita e redditività attese non sono state raggiunte”, ha spiegato la portavoce.
Migros riconduce la valutazione anche all’evoluzione delle aspettative della clientela e alla propria strategia di sviluppo del portafoglio prodotti. Al momento, tuttavia, non sono stati comunicati ulteriori dettagli sulle possibili misure né sui tempi di un’eventuale decisione conclusiva. La procedura di consultazione rappresenta quindi la fase attualmente in corso: l’eventuale cessazione delle attività non è ancora stata confermata.
Un nuovo rischio occupazionale per Écublens
La possibile chiusura della Centrale Traiteur si inserisce in una fase di riorganizzazione che ha già interessato il comparto industriale di Migros a Écublens. Nel 2024, la cooperativa aveva infatti deciso di chiudere nello stesso centro la sede produttiva di Micarna, azienda specializzata nella trasformazione di carne fresca. Quella decisione aveva comportato la soppressione di 84 posti di lavoro.
Se anche la Centrale Traiteur dovesse cessare le attività, altri 57 lavoratori sarebbero coinvolti. Si tratta, allo stato attuale, di un rischio occupazionale legato a un’ipotesi ancora in fase di valutazione, non di licenziamenti già decisi.
L’esito della consultazione con il personale sarà determinante per capire quali sviluppi avrà il progetto e quale futuro attenderà lo stabilimento vodese.
