Era presumibile: l’annuncio dell’assessore alla Mobilità Vincenzo Bella sulla prossima installazione di postazioni fisse per autovelox lungo la Napoleona (con apparecchio che, però, sarà attivo soltanto in presenza di una pattuglia della polizia locale) ha scatenato un ampio dibattito.
Dopo la stroncatura della soluzione da parte del consigliere di Forza Italia Luca Biondi (qui l’articolo), tramite social arriva anche una presa di posizione differente da parte del parlamentare comasco di Fratelli d’Italia, Alessio Butti. Il quale, più che su eventuali “stangate elettroniche” a causa del superamento del limite di 50 Km/h punta a innalzare la tolleranza sulla soglia stessa.

“Torno a ripetere – ha scritto Butti su Facebook – È giusto che il Comune di Como intervenga per garantire sicurezza, ma percorrere strade di quel tipo a 50km/h è quasi impossibile. È in discussione alla Camera la riforma del Codice della Strada e sarebbe intelligente se il Comune di Como (insieme a molti altri che hanno sul proprio territorio un’arteria del genere, quindi coinvolgendo ANCI) chiedesse di derogare almeno di 10, se non 20km/h”.

“È a tutti evidente la caratteristica di via Napoleona – chiude Butti – Non chiedo tanto, ma almeno un tentativo. Per evitare di dare la sensazione di voler fare cassa, obiettivo che so non essere del Comune di Como”.