Dopo oltre 40 anni dal suo primo, sfortunato tentativo, Wendy’s, la celebre catena americana di fast-food, annuncia il suo atteso ritorno sul mercato italiano. Il piano di espansione è ambizioso: prevede l’apertura di ben 170 ristoranti entro il 2035, con una stima di 5.000 nuovi posti di lavoro creati sul territorio nazionale. Le prime due aperture sono attese a Milano per la metà del 2026.
Un progetto locale con partner di spicco
Il rilancio di Wendy’s in Italia è affidato in esclusiva a Your Food S.R.L., una società che si avvale di partner di alto profilo nel settore. Tra questi spiccano il Gruppo Resca, guidato da Mario Resca (ex CEO di McDonald’s Italia), il Gruppo BGenera, il Gruppo Venus e First Capital. La loro competenza congiunta mira a garantire una solida e duratura presenza del brand nel Paese.
Questo progetto si inserisce nella più ampia strategia globale di Wendy’s, che punta a una forte crescita internazionale. Con un fatturato di rete globale di 14,5 miliardi di dollari, la compagnia ha dichiarato che il 70% della sua futura espansione avverrà fuori dagli Stati Uniti, con l’obiettivo di raggiungere 2.000 ristoranti internazionali entro il 2028.
Le prime tappe: Milano come “test bed”
L’ingresso nel mercato italiano avverrà attraverso un modello di franchising esclusivo con Your Food S.R.L., che gestirà tutte le nuove aperture. L’apertura dei primi due ristoranti a Milano, prevista per la prima metà del 2026, non è casuale. La città, un hub nevralgico per la ristorazione urbana e sensibile alle novità, fungerà da laboratorio per testare il format, l’offerta del menu e la customer experience.
Questa strategia di localizzazione, che combina l’esperienza globale del marchio con la conoscenza del mercato italiano, è considerata cruciale per il successo. Le aperture successive a Milano potrebbero essere seguite da altre grandi città come Roma, Torino e Firenze, e da poli universitari dinamici come Bologna, Napoli e Padova.
Adattamenti al gusto italiano
Per conquistare il pubblico italiano, Wendy’s non si limiterà a importare i suoi iconici hamburger quadrati e il celebre dessert Frosty. Il brand è noto per l’uso di carne fresca e ingredienti di qualità, ma per il mercato italiano si prevede una possibile aggiunta di proposte locali, come focacce o snack al formaggio. Saranno inoltre valutate varianti vegetariane e vegane, in linea con le crescenti richieste dei consumatori.
Questo ritorno si colloca in un contesto di mercato dei fast-food italiano in forte crescita, dove si sono già consolidate realtà come McDonald’s e Burger King, e sono arrivati nuovi player come Popeyes. L’ingresso di Wendy’s contribuirà ad aumentare la competitività e a offrire nuove opzioni ai consumatori.
Chi è Wendy’s: storia e identità del brand
Fondata nel 1969 da Dave Thomas in Ohio, Wendy’s è oggi uno dei principali player globali del settore, con oltre 7.000 ristoranti nel mondo. L’identità del brand si basa su qualità, servizio attento e un tono di voce (ToV) ironico e accessibile.
Il ritorno di Wendy’s in Italia rappresenta un nuovo capitolo in un’ambiziosa strategia di espansione globale che ha già visto l’apertura di nuovi mercati in India, Australia, Irlanda e altri Paesi europei.
Perché il primo tentativo fallì?
Negli anni ’80, Wendy’s tentò la sua prima incursione in Italia con un ristorante a Milano, vicino alla Stazione Centrale. L’iniziativa, tuttavia, non ebbe il successo sperato e il locale fu presto ceduto a Burghy, un marchio che in seguito fu acquisito da McDonald’s. Questo nuovo tentativo, forte di un’attenta strategia e di un mercato più maturo, punta a un risultato ben diverso.