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Attualità

No dehors, no party. Butti: “Pura idiozia, coprifuoco paletto al lavoro dei locali”

La situazione, per i locali comaschi, non è delle più rosee in questo momento.

Molti, infatti, non hanno potuto riaprire le porte ai clienti perché senza spazi esterni a disposizione per collocare i tavoli – unico modo per lavorare in zona gialla secondo l’ultimo Dpcm firmato da Mario Draghi. Così, tanti bar e ristoranti si sono rivolti al Comune per cercare una soluzione.

“Abbiamo ricevuto varie segnalazioni di criticità da parte di chi non ha dehors a disposizione – ci spiega l’assessore al Commercio Marco Butti – non potremo soddisfare tutte le richieste, ma sicuramente faremo il possibile”.

Quali sono le aree in cui i locali sono più penalizzati e dove siete intervenuti?
Le segnalazioni ci sono arrivate un po’ da ovunque, dalla città murata fino alla periferia. Sono circa una trentina. Siamo già intervenuti in via Natta portando in giunta, in accordo con l’Assessorato alla Cultura, la delibera per concedere ai locali l’utilizzo dell’area antistante Spazio Natta che verrà quindi divisa tra i tre ristoratori della via. Ma ci sono altri casi, ad esempio in via Odescalchi e via Rodari.

Abbiamo avuto richieste anche per l’utilizzo dei posti blu come spazi dove collocare i tavoli, stiamo lavorando anche su questo fronte per stabilire tutti i criteri, per poter andare incontro ai ristoratori in accordo con il Settore Mobilità e Csu (l’intervista è stata realizzata prima che la Giunta deliberasse il provvedimento, Ndr). Vorremmo avere un’idea delle richieste, in Convalle e in periferia, quindi siamo a disposizione di chi avesse necessità. Il canone è esentato, comunque, fino al 30 giugno 2021. Ma le competenti Commissioni parlamentari hanno accolto le richieste di Anci e assessorati al commercio per prevedere l’esenzione del canone di occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi ma anche per gli ambulanti mercatali, fino al 31 dicembre.

Cosa ne pensa del nuovo decreto, per il settore della ristorazione?
Considero la norma una pura idiozia. Anzitutto si sarebbe potuta prevedere, con l’obbligo della prenotazione, una presenza anche all’interno con la limitazione dei coperti al 30-50%. Inoltre, lo scorso anno i ristoratori hanno messo in sicurezza tutti i locali con l’acquisto di materiali che oggi risultano inutili. Anche il coprifuoco è stato pensato in modo sbagliato, alle ore 22 è inutile e rappresenta un ulteriore paletto per la ristorazione.

 

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2 Commenti

  1. E così pure gli onnipresenti “ambulanti mercatali” potranno stare coi loro cadenti mezzi sul suolo cittadino totalmente gratis: e si lamentano sempre…

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