Si è svolta questa mattina, a Olgiate Comasco, la cerimonia di consegna al Comune di una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, donata da Confartigianato Imprese Como.
La panchina è stata posizionata in Piazza Volta, all’ingresso dell’Istituto Comprensivo: una scelta fortemente voluta dall’Amministrazione comunale per sottolineare l’impegno della comunità su questo tema e il valore educativo del trasmettere un messaggio di rispetto, consapevolezza e attenzione alle nuove generazioni. Un luogo simbolico, pensato per rendere questo segno visibile ogni giorno a studenti, famiglie e cittadini.

La panchina è stata realizzata dall’imprenditrice artigiana Laura Butti, Vicepresidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Como, ed è parte di un’iniziativa promossa dal Movimento Donne Impresa, nata con l’obiettivo di sensibilizzare le comunità locali sui temi del rispetto, della consapevolezza e del contrasto a ogni forma di violenza. L’Amministrazione comunale ha accolto la donazione, riconoscendone il valore simbolico e sociale.
Avviato con una prima donazione all’Amministrazione provinciale alla fine del 2024, il progetto prosegue ora coinvolgendo i Comuni del territorio comasco, con l’intento di raggiungere simbolicamente tutte le comunità locali.
Alla cerimonia erano presenti Roberto Galli, Presidente di Confartigianato Imprese Como, Alberto Caramel, Segretario Generale, Cosimina Pugliese, Presidente del Movimento Donne Impresa, Laura Butti, Vicepresidente del Movimento Donne Impresa e autrice della panchina, e il Sindaco del Comune di Olgiate Comasco, Simone Moretti. Presente anche il Consiglio comunale dei ragazzi, guidato dal Sindaco dei ragazzi Viktoriia Berkut. La partecipazione dei giovani ha rappresentato un elemento centrale dell’iniziativa, a conferma dell’importanza di coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella costruzione di una cultura fondata sul rispetto, sull’attenzione all’altro e sulla prevenzione di ogni forma di violenza.
«Questa panchina nasce dal desiderio di creare qualcosa che andasse oltre l’oggetto – ha spiegato Laura Butti – un’opera capace di parlare, di emozionare e di lasciare un segno. Il ferro racconta la forza, le linee morbide richiamano la bellezza: insieme rappresentano l’essenza della donna. La frase “La donna è vita” completa il messaggio, rendendolo immediato e universale».
Sul valore culturale e sociale dell’iniziativa si è soffermata anche Cosimina Pugliese: «Il contrasto alla violenza passa anche dalla crescita dell’autonomia e della consapevolezza delle donne. Formazione e lavoro sono leve fondamentali per l’indipendenza economica e personale. È necessario investire sull’occupazione femminile, in particolare delle giovani, e rafforzare una rete di servizi che permetta di conciliare lavoro e famiglia. Solo così si costruisce una vera emancipazione».
Nel suo intervento, il Sindaco Simone Moretti ha ringraziato Confartigianato Imprese Como per aver coinvolto il Comune in questa progettualità, sottolineando come iniziative di questo tipo dimostrino concretamente il valore del gioco di squadra tra Istituzioni, Associazioni di categoria e territorio nel promuovere una cultura condivisa di rispetto e responsabilità.
Ha concluso Roberto Galli, Presidente di Confartigianato Imprese Como: «Collocare questa panchina in uno spazio pubblico significa assumersi una responsabilità chiara e visibile verso tutta la comunità. La panchina rossa è un simbolo forte, che richiama ogni giorno l’urgenza di contrastare la violenza sulle donne. Come artigiani e imprenditori crediamo profondamente nei valori di rispetto, dignità e uguaglianza e vogliamo tradurli in azioni concrete. Questo gesto rappresenta un impegno che non deve restare simbolico, ma diventare parte di una coscienza collettiva».