Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alla Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, ha visitato il supercomputer Eni ‘HPC6′ di Ferrera Erbognone (Pavia). La struttura di supercalcolo più avanzata d’Europa è un’eccellenza tecnologica che rafforza il ruolo di Regione Lombardia come motore dell’innovazione e dello sviluppo industriale dell’Italia. Il supercomputer di Ferrera Erbognone costituisce, infatti, un asset fondamentale per la ricerca, l’innovazione industriale e la competitività del sistema produttivo regionale e non solo.

La Lombardia si conferma, dunque, leader nei settori dell’innovazione, della tecnologia e della competitività industriale, anche in un’ottica di sviluppo sostenibile. “La Lombardia – sottolinea il sottosegretario Invernizzi – vuole essere protagonista nell’innovazione tecnologica e nella capacità di attrarre investimenti strategici. E il supercomputer di Ferrera Erbognone è un esempio concreto di come il nostro territorio sappia coniugare industria, ricerca e sviluppo”.

“Regione Lombardia – conclude Invernizzi – proseguirà nell’impegno per sostenere politiche orientate all’innovazione, alla digitalizzazione e al rafforzamento delle filiere produttive ad alto contenuto tecnologico, valorizzando, altresì, i territori e le comunità locali. Grazie a Eni per l’opportunità di scoprire una realtà straordinariamente tecnologica come il supercomputer e al sindaco di Sannazzaro de’ Burgondi, Roberto Zucca, per aver partecipato alla visita”. Il nuovo sistema di supercalcolo (High Performance Computing – HPC) HPC6, completato e avviato a novembre 2024, potenzia significativamente la capacità computazionale del Green Data Center Eni di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, portandola da 70 a 606 milioni di miliardi di operazioni matematiche eseguite in un secondo e cioè a 606 PFlops di picco.

Nella classifica Top500 si colloca al sesto posto a livello globale e primo al mondo tra i supercomputer ad uso industriale. Il sistema, inoltre, è concepito secondo i criteri più avanzati di efficienza energetica. Uno degli elementi chiave di HPC6 è il nuovo sistema di raffreddamento a liquido in grado di ottimizzare l’assorbimento del calore prodotto dalla nuova macchina e renderla più efficiente da un punto di vista energetico. HPC6 rafforza il processo di digitalizzazione e innovazione di Eni e rappresenta, allo stesso tempo, un asset cruciale per realizzare la nostra strategia di decarbonizzazione e per affrontare le sfide della transizione energetica.