Ha sbagliato e lo dice subito ma pone, con cortesia e legittimamente, una domanda circa la proporzione tra errore e sanzione. E’ una cittadina a scrivere alla redazione, con mail firmata, raccontando quanto accaduto ieri, martedì 24 febbraio. Ecco il racconto di una multa ricevuta:
Gentile Redazione,
immagino di non essere la prima persona a sollevare questa questione, ma desidero comunque condividere un episodio che mi ha lasciata sinceramente senza parole. Nella serata di ieri ho parcheggiato l’auto in via Recchi alle ore 19:09, orario che fino a non molto tempo fa risultava gratuito. Ho regolarmente acquistato un ticket da 6€ per 2 ore, con scadenza alle 21:09.
Sono rientrata verso la mia auto alle 21:55, consapevole di aver superato l’orario indicato sul ticket. In lontananza ho anche notato l’ausiliare della sosta che stava già procedendo alla sanzione e non ho fatto in tempo a intervenire.
Desidero precisare che riconosco il mio errore e non contesto il fatto di essere passibile di multa. Tuttavia sono rimasta molto colpita dall’importo della sanzione: 89,70€ per circa 45 minuti di ritardo. Chiedendo spiegazioni, mi è stato riferito che, in caso di ticket scaduto, viene applicata la sanzione calcolata sull’intera tariffa giornaliera con l’aggiunta della sosta serale. Comprendo l’applicazione del regolamento ma mi è sembrato eccessivo dover sostenere un importo assimilabile a quello di un’intera giornata di parcheggio, considerando che il mio veicolo era in sosta dalle 19:09 e non dall’inizio della giornata.
Segnalo inoltre che al momento erano presenti Due ausiliari della sosta intenti a sanzionare le altre auto presenti nel parcheggio. Con questa lettera non intendo polemizzare, ma semplicemente portare all’attenzione un sistema sanzionatorio che, per situazioni come la mia, appare sproporzionato rispetto all’effettiva durata dell’irregolarità.
Approfitto di questa mail per segnalare anche la pessima condizione in cui si trova il marciapiede di Viale Varese, strada che percorro regolarmente con difficoltà avendo passeggino e cane a seguito.
Mi sorge spontanea una domanda: non è insensato pagare gli ausiliari della sosta nell’orario notturno per sanzionare i cittadini invece di usare le stesse risorse per sistemare problematiche a favore dei cittadini comaschi?
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti
Una cittadina comasca