Ormai da anni la gestione, i costi e le condizioni del parcheggio del Sant’Anna sono al centro di furiose polemiche. ll posteggio dell’ospedale infatti, regolato da un “Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Montano Lucino, Comune di San Fermo della Battaglia, Azienda ospedaliera S. Anna di Como e Società Infrastrutture Lombarde S.p.A” è tema di scontro politico (qui il ricorso presentato). Da più parti non viene giudicato positivamente il fatto che il Comune di San Fermo acquisisca a titolo esclusivo nel proprio bilancio rilevanti introiti prodotti dal luogo di sosta. Un’attribuzione prevista senza limite di durata. Ma oltre ciò da tempo viene anche sottolineata la situazione esistente nell’autosilo multipiano destinato ai dipendenti, spesso in pessime condizioni e insicuro. A ciò si aggiunge, in queste ore, la denuncia della consigliera comunale del Pd, nonché impiegata nell’ospedale, Patrizia Lissi che in un lungo post su Fb denuncia le difficoltà per chi in quel luogo, ogni giorni, ci si reca per lavorare.
Ecco lo sfogo-denuncia:
“Ho lottato tanto per il parcheggio dell’ospedale Sant’ Anna di San Fermo. Ora vi racconto come vengono trattati i dipendenti grazie al vergognoso accordo di programma firmato dal comune di Como, dal Comune di San Fermo, dalla Provincia, dalla Regione Lombardia (nel 2003, ndr). Tutti amici, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega.
Appena aperto l’Ospedale si diceva che il posteggio bipiano fosse per i dipendenti ma dall’accordo di programma non risultava; certo, e chi se ne frega dei 1000 dipendenti. Circa due mesi fa mi reco in ospedale per fare il turno del pomeriggio, orario critico per trovare posteggio. Tutto pieno, vado a posteggiare nel multipiano quello per gli utenti. Mi presento alla cassa dicendo che sono una dipendente e la signora gentilmente mi dice di controllare sempre prima il display per sapere quanti posti liberi ci sono per poi recarmi direttamente nell’altro posteggio. Il display si rompe, non funziona da circa due mesi.
Un giorno in cui ero leggermente in ritardo vado direttamente al multipiano, passo alla cassa e mi sento dire che prima devo provare a trovare un posto nell’ altro posteggio, rispondo che se riparassero il display non farei giri inutili inquinando e perdendo tempo. Niente da fare: “Deve prima passare nel posteggio bipiano e controllare che ci sia posto”. Il display a oggi non funziona, entri e spesso trovi tante macchine che disperatamente cercano un posto libero. Mi chiedo se sia normale essere trattati così. Un posteggio che è da vedere per come è ridotto, colleghi che mi hanno raccontato che si sono trovate sul tetto della macchina macchie dovute all’ acqua che cade dai tubi, cemento rotto, pavimento sempre bagnato e scivoloso.
Chi ha firmato questo accordo, cioè Lega, FdI, Forza Italia, ha pensato bene di regalare tutto al comune di San Fermo che riceve ogni mese 18.000/19.000 euro da chi posteggia, compresi i dipendenti. Mi chiedo se sia normale che chi prende i soldi dei posteggi debba eseguire la pulizia ordinaria, mentre l’azienda Ospedaliera deve pensare a quella straordinaria. Per non parlare della (in)sicurezza quando finisci tardi il turno. Avevo chiesto in consiglio comunale, all’ex assessore di FdI a che punto eravamo, se c’ era l’ impegno a cambiare questa vergogna. Risposta, certo siamo tutti d’ accordo nel volerlo modificare. Quante bugie…”