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Attualità

Per entrare in Svizzera i non vaccinati dovranno fare due tamponi o test e quarantena

Dopo aver imposto l’obbligatorietà, a partire da lunedì 13 settembre, del green pass all’interno dei ristoranti, delle strutture culturali e per il tempo libero e alle manifestazioni al chiuso, il Consiglio federale svizzero ha discusso oggi nuove disposizioni per l’entrata nella Confederazione, in relazione alla pandemia da Coronavirus.

Con l’obiettivo di identificare e isolare velocemente le persone che hanno contratto il virus, il Consiglio federale pone dunque in consultazione due proposte (che escludono, però, i frontalieri).

La prima variante si basa su test ripetuti: per entrare in Svizzera, le persone che non sono mai state contagiate o che non sono vaccinate dovranno presentare il risultato negativo di un test, indipendentemente dal Paese di provenienza. Dai quattro ai sette giorni dopo l’arrivo in Svizzera dovranno quindi sottoporsi a un ulteriore test nel nostro Paese, il cui risultato dovrà essere trasmesso al Cantone. I costi di entrambi i test saranno a carico dei viaggiatori.

Anche la seconda variante prevede l’obbligo di presentare il risultato negativo di un test per le persone che non sono mai state contagiate o che non sono vaccinate. Invece di sottoporsi a un secondo test, dovranno però mettersi in quarantena per dieci giorni. La quarantena potrà essere ridotta dopo sette giorni sottoponendosi a un test e ottenendo un risultato negativo.

Entrambe le varianti prevedono la compilazione del modulo d’entrata elettronico (Passenger Locator Form) e le regole si applicheranno a tutte le persone, indipendentemente da come sono entrate (a piedi, in bicicletta, in aereo, in treno, in battello, in autobus o in automobile). I controlli saranno intensificati e, se necessario, saranno inflitte multe. Esclusi da queste disposizioni saranno, tra l’altro, i frontalieri, i bambini sotto i 16 anni, i passeggeri in transito e i trasporti di merci attraverso la Svizzera.

La consultazione durerà fino al 14 settembre. Il Consiglio federale deciderà presumibilmente il 17 settembre. L’entrata in vigore è prevista il 20 settembre.

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