Il valore complessivo per il servizio di gestione della Piscina Sinigaglia e del Centro sportivo di Sagnino “Caduti di Nassirya” ammonterà a 2.053.811 euro e la durata di questa concessione sarà di due anni più un rinnovo di un possibile terzo anno.
Queste le prime informazioni emerse dalla Commissione III che questo pomeriggio appunto aveva ad oggetto l’approvazione della relazione sull’affidamento del servizio di gestione dei due impianti.
“Il Comune proprietario dei due beni – dice il sindaco Alessandro Rapinese – dalla gestione in house operata in passato da Csu, passerà sul mercato. Si tratta di due impianti a carattere di servizio pubblico che necessitano di tale procedura. Il valore complessivo sarà pari a 1.798.811 euro per la piscina Sinigaglia e 255mila per Sagnino. L’intervento del Comune, come accaduto in passato, sarà escluso”.
“Sono a nostro giudizio due asset molto richiesti che beneficeranno della decisione di metterli sul mercato – dice Manuel Farina che ha supportato i lavori della stesura delle due relazioni – Abbiamo analizzato sei anni di bilanci e abbiamo giudicato fosse la strada migliore. La decisione di prevedere la durate di due anni (+1), è per verificare se troverà efficacia la nostra strategia. Ad esempio a Sagnino si punta sui ricavi dall’affitto dei campi da calcetto, tennis e dall’organizzazione di eventi. La piscina è bene o male già di per sé atta a generare ricavi”.
“Per la prima volta si va sul mercato e vogliamo capire se la formula 2+1 piacerà. Secondo noi si”, spiega il dirigente del Comune Giovanni Fazio. Va detto che le ultime cifre relative a questi due impianti dicono che i costi operativi diretti della piscina Sinigaglia sono pari a 698mila euro circa, i ricavi a 646mila con “circa 51mila euro di delta negativo”, spiega Giovanni Fazio in risposta a una richiesta di Vittorio Nessi. “Per Sagnino invece si parla di 90.129 euro di costi operativi diretti con 90.804 di ricavi”.
Facendo un passo indietro si è arrivati alla Commissione odierna dopo che il sindaco lo scorso 21 febbraio aveva sottolineato come diversi impianti sportivi – prima gestiti da Csu – sarebbero andati a gara. Annuncio che suscitò diverse polemiche. Nell’elenco anche la piscina Sinigaglia di sicuro interesse per “diversi soggetti”, le parole del sindaco.
“La data limite che non intendo valicare per mille ragioni è il 30 giugno se non erro. Entro quella data dovrà essere organizzata la gara e ceduto il servizio a soggetti terzi, oltre al fatto che c’è una norma che dice che determinati impianti devono essere ceduti e non possono essere gestiti così. Siamo già in proroga rispetto alle tempistiche e comunque entro il 30 giugno la piscina Sinigaglia, la piscina di Casate, il Palazzo del Ghiaccio e il centro sportivo di via Segantini (Sagnino, ndr) usciranno e saranno a gara”, queste le sue parole.
Su entrambi i progetti i voti favorevoli sono sai 5 e 2 i contrari (nessun astenuto).