Circa due terzi dell’oro mondiale viene lavorato nel Mendrisiotto. Ecco allora un’interessante mostra che spiega al pubblico la lavorazione e la valorizzazione, con un percorso pensato per essere fruibile a tutti. “AURUM. Dal fuoco alla forma. L’esperienza dagli Archivi Valcambi”, sarà visibile fino al 29 novembre allo Spazio Officina di Chiasso,
Come nelle antiche fucine di Efesto, il dio greco del fuoco e della metallurgia, grazie alle cui sapienti tecniche e ingegno l’oro assumeva forme diverse e preziose, la mostra proposta allo Spazio Officina vuole svelare l’affascinante percorso che trasforma l’oro da metallo grezzo a manufatti di pregio.
Un materiale, l’oro, che ha saputo affascinare gli esseri umani dagli albori dei tempi, ricco di significati simbolici e ampiamente presente anche nella storia dell’arte, e che conserva ancora oggi, nell’era contemporanea, una storia interessante da raccontare e ancora poco conosciuta, legata alle tecniche di lavorazione e di trasformazione della materia prima in prodotti finiti: dai lingotti alle medaglie, a vari oggetti di fine realizzazione. Avendo sempre presente la connessione con il territorio, il Centro Culturale Chiasso propone una mostra che, a partire da un approfondimento storico-economico sul contesto ticinese, parlerà dell’esempio dell’azienda Valcambi, importante impresa del Mendrisiotto.
In occasione del 65esimo anniversario della fondazione, l’impresa apre i suoi archivi storici al pubblico per spiegare, introdurre, avvicinare i visitatori a conoscere un processo produttivo molto sofisticato e affascinante. La mostra presenterà stampi originali, matrici, disegni preparatori, strumenti, monete, medaglie, immagini e filmati delle lavorazioni, molti dei quali di grande impatto emozionale. Molti sono stati gli artisti svizzeri che hanno effettuato disegni per incisioni, medaglie e oggetti preziosi e sono venuti a Chiasso, si ricordi fra tutti Hans Erni. Un racconto del dialogo costante tra precisione tecnica, ricerca estetica e sapere manifatturiero, tra memoria industriale, innovazione e cultura della materia.
