La Polizia di Stato di Como, ieri pomeriggio, ha arrestato in flagranza di reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, tre cittadini marocchini, un 26enne, un 25enne ed un 23enne senza fissa dimora, ma di fatto domiciliati a Castelmarte, irregolari sul territorio. Sono stati, inoltre, denunciati per porto abusivo d’armi e per danneggiamento.
Nell’ambito dei controlli in merito a spaccio e traffico di sostanze stupefacenti la Squadra Mobile di Como ha individuato tre spacciatori i quali, a bordo di un’auto presa a noleggio, hanno raggiunto le zone boschive dell’erbese per mettersi al lavoro.
Ieri, 21 gennaio, partiti dal loro domicilio di Castelmarte, si sono diretti nei pressi di un’area boschiva del comune di Anzano del Parco dove è subito partito un via vai di clienti. Così sono scattati i controlli: ad un acquirente appena fuoriuscito dal bosco, è stato sequestrato quasi 1 grammo di eroina.
Gli agenti hanno inoltre notato che i tre durante l’intera giornata andavano e venivano dal bosco alla loro abitazione più volte, durante uno di questi spostamenti è scattato il controllo. Per tutta risposta l’auto dei tre stranieri, tentando di scampare al fermo, ha speronato l’autovettura di servizio venendo comunque poi bloccata. I tre marocchini una volta fermati hanno reagito sferrando calci nei confronti degli agenti i quali con fatica li hanno comunque portati in Questura.
Durante l’ispezione sull’auto sono stati trovati in possesso di 43 grammi di eroina, 52 grammi di cocaina e circa 137 grammi di hashish, più di 700 euro contanti, materiale per il confezionamento nonché un grosso machete e un coltello da caccia.
La successiva perquisizione della loro abitazione ha permesso di rinvenire 7000 euro in banconote di diverso taglio, ritenuto il guadagno dell’attività illecita. Così sono stati arrestati per spaccio di stupefacenti in concorso, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, nonché denunciati per porto abusivo d’armi e per il danneggiamento dell’auto della Polizia.
Avvertito delle attività svolte, il Pm. di turno ha disposto portarli in carcare al Bassone. I poliziotti dell’Ufficio Immigrazione sono già a lavoro per gli idonei provvedimenti amministrativi da adottare nei loro confronti. La questura precisa che “l’operazione si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio volto a contrastare lo spaccio di droga e nel ripristinare condizioni di sicurezza nelle zone boschive del territorio comasco”.