Ora c’è davvero il primo passo concreto, dopo l’espressa volontà politica della giunta di Como di esternalizzare il servizio di preparazione dei pasti che ancora vengono cucinati all’interno di alcune scuole. Palazzo Cernezzi infatti “con l’obiettivo di razionalizzare e migliorare il servizio di refezione scolastica” ha avviato la verifica di fattibilità per la realizzazione di un unico centro di cottura nell’area di proprietà comunale di via Somigliana. Si tratta di 5mila metri quadrati, e al momento l’area secondo l’amministrazione la zona è sottoutilizzata e dunque utile allo scopo.
Primo passo, quindi, è l’esecuzione di una indagine ambientale e di una relazione geotecnica preliminare per capire l’effettiva praticabilità della soluzione. In questo senso il Comune procederà con un incarico per svolgere quegli incarichi del valore complessivo di 12mila euro. Per l’intervento è stato selezionato lo studio tecnico IG Stropeni-Laurelli di Cantù.
Obiettivo finale, costruire in città un punto unico di cottura che serva poi tutti i refettori delle scuole comunali visto che oggi solo 28 su 39 sono già serviti dai pasti preparati dalla società Euroristorazione a Garbagnate Milanese, il cui contratto scadrà a fine anno scolastico 2022-2023, mentre le altre scuole hanno ancora la mensa interna.