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Quel cartello sulla strada del Lago di Como: “Un metro e mezzo dai ciclisti”. La lettrice: “Ma come si fa, invadiamo la corsia?”

Se pochi giorni fa, nell’ambito della riforma del codice della strada, la norma cosiddetta salva-ciclisti ha avuto un netto stop, sul Lago di Como c’è un Comune che è andato lo stesso avanti. Parliamo di Nesso dove di recente, da circa quindici giorni, sono comparsi cartelli che invitano gli automobilisti a mantenere un metro e mezzo di distanza dalle bici. Invitano, appunto, non impongono ovviamente, ma chiedono comunque massima attenzione. Iniziativa assolutamente lodevole e di buon senso (la strada è dei ciclisti tanto quanto dei pedoni e degli automobilisti) ma che spinge i residenti a interrogarsi sull’effettiva praticabilità, visto che come noto la Lariana è una strada davvero stretta. Così ci scrive una lettrice (sempre molto attenta alle questioni della sponda Est del Lago):

Ma quando potremo realmente superare i ciclisti sulla Lariana avendo una carreggiata molto ridotta? Per poterli superare rispettando il metro e mezzo bisogna invadere la corsia opposta a rischio e pericolo di tutti. Mi sembra un cartello un po’ ambiguo… Soprattutto perché qui spesso vengono gruppi di ciclisti che, in alcuni casi, nemmeno rispettano gli stop o i semafori rossi. Vorrei capire che senso ha questo avvertimento.

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