Oltre 240.000 euro in contanti non dichiarati sono stati intercettati al valico autostradale di Como-Brogeda, al confine tra Italia e Svizzera. I controlli congiunti dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza hanno sventato due tentativi di esportazione illecita di capitali nel giro di pochi giorni, sequestrando quasi totalmente le somme trasportate.
I soldi per la casa in Spagna nascosti tra i bagagli
Nel primo caso, una coppia di viaggiatori ha dichiarato di avere con sé solo una piccola somma in contanti, destinata all’acquisto di una casa in Spagna. Sospettando un’anomalia, le forze dell’ordine hanno ispezionato il veicolo, trovando un borsello nascosto sotto le valigie che conteneva ben 138.255,53 euro in banconote di vario taglio e valuta.
Poiché la normativa vieta di trasportare oltre 10.000 euro senza dichiararli in dogana, le autorità hanno sequestrato immediatamente 128.500 euro, che corrispondono all’intero importo che superava la soglia legale.
Oltre 120mila euro nella busta della spesa
A pochi giorni di distanza, un secondo veicolo con due persone a bordo è stato fermato allo stesso valico. Anche in questa occasione i passeggeri hanno dichiarato di trasportare contanti entro i limiti di legge. Una rapida ricerca all’interno dell’abitacolo ha però portato alla scoperta di 123.431,45 euro, nascosti in una banale busta della spesa. I finanzieri e i funzionari doganali hanno proceduto al sequestro di 113.450 euro, bloccando anche qui il 100% dell’eccedenza.
I soldi sequestrati nei due interventi rimangono ora trattenuti dallo Stato. Serviranno come garanzia per il pagamento delle pesanti sanzioni amministrative che verranno decise dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per punire la mancata dichiarazione.
