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Attualità, Politica

Il paesino che potrebbe ‘lasciare’ il Lago di Como, c’è chi dice no: fissata la data del referendum

Naturalmente la geografia non cambierà ma se il referendum dovesse raggiungere il risultato sperato Colico, paese del Lago di Como, lascerebbe la provincia di Lecco per passare a quella di Sondrio.

I cittadini sono chiamati a decidere il futuro assetto territoriale del comune nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. La consultazione referendaria, che determinerà la permanenza nella Provincia di Lecco o il passaggio alla Provincia di Sondrio, ha ora una data definitiva. Contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato dall’amministrazione comunale, la tornata non sarà accorpata al referendum nazionale, garantendo così un momento elettorale autonomo e specifico per la comunità locale.

Il ruolo del comitato per la permanenza nel lecchese

Secondo il gruppo “Colico Resta a Lecco”, la separazione delle date rappresenta una tutela fondamentale per garantire un voto consapevole e privo di sovrapposizioni politiche nazionali. Il comitato ha accolto con favore la decisione, rivendicando il merito di aver riportato il dibattito su un piano di partecipazione civica e correttezza procedurale.

Il primo punto sottolineato riguarda l’ampio sostegno popolare ottenuto durante la fase preparatoria, riporta Primalecco: “La nostra raccolta firme ha registrato un consenso superiore a ogni altra iniziativa sul tema. Questo risultato dimostra che il desiderio di mantenere il legame con la Provincia di Lecco non è solo un’idea, ma una volontà diffusa e solidamente condivisa dai colichesi”.

Difesa della democrazia e chiarezza normativa

Un punto centrale della controversia ha riguardato lo strumento del referendum stesso. Il comitato ha evidenziato come la propria azione sia stata decisiva per superare le esitazioni istituzionali: “Nonostante l’incertezza dell’amministrazione comunale nell’adottare questo strumento democratico, la costanza del nostro Comitato ha permesso di dare la parola ai cittadini. Senza questa azione di stimolo e trasparenza, oggi i cittadini non avrebbero la possibilità di decidere in prima persona”.

In merito alla data, la scelta di non accorpare le consultazioni deriva da una precisa verifica delle disposizioni legislative, come precisato dai rappresentanti del movimento: “Di fronte al tentativo di unire il voto locale a quello nazionale — basato su un’interpretazione normativa che si è rivelata non corretta — la nostra posizione è rimasta ferma. La legge ha confermato la necessità di un momento dedicato esclusivamente a Colico, evitando quella confusione che avrebbe potuto penalizzare la chiarezza del risultato”.

Una vittoria della trasparenza istituzionale

Il percorso che ha portato alla fissazione delle date ha visto il coinvolgimento di diversi livelli amministrativi. “Siamo orgogliosi di questi traguardi – chiosano dal comitato – Abbiamo lavorato con determinazione, con il supporto bipartisan delle istituzioni (Prefettura, Ministero e Regione Lombardia), affinché il confronto uscisse dalle stanze del consiglio comunale per tornare tra la gente. È una vittoria della trasparenza! Ora la parola passa ai cittadini: a maggio difendiamo insieme la nostra identità e il nostro territorio”.

Maggiori informazioni sulle motivazioni del voto e sulle procedure sono disponibili consultando la sezione dedicata a Colico in provincia di Sondrio? Referendum il 24 e 25 maggio. La decisione finale spetta ora unicamente al corpo elettorale di Colico, chiamato a definire l’appartenenza provinciale per i prossimi anni.

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