Il panorama della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) nel Nord-Ovest segna una svolta decisiva. Dopo una fase iniziale di collaborazione basata sulla somministrazione dei marchi privati, Supermercati Borello si appresta a passare integralmente sotto l’egida di Unes. L’operazione, che dovrebbe giungere a compimento entro il mese di giugno, avverrà tramite un aumento di capitale e la contestuale creazione di una Newco. La notizia è stata diffusa dall’edizione torinese del Corriere della Sera, a seguito di una comunicazione ufficiale inviata alle sigle sindacali.
La storia di Borello: da Gassino Torinese a pilastro del Piemonte
Fondata dall’imprenditore Fiorenzo Borello, la catena rappresenta una realtà storica del territorio. Le radici dell’azienda affondano nel 1976, anno dell’apertura del primo punto vendita a Gassino Torinese, sebbene la costituzione ufficiale della società familiare risalga al 1985.
Oggi Borello vanta una rete capillare di 51 punti vendita situati strategicamente nel cuore del Piemonte, con una densità rilevante a Torino e provincia, estendendosi fino ai bacini di Cuneo e Vercelli. Il modello di business si è evoluto costantemente puntando sulla replicabilità organizzativa e su una gestione coerente. Sotto il profilo occupazionale, l’azienda impiega 800 persone; a tal proposito, Fiorenzo Borello ha già fornito ampie rassicurazioni ai lavoratori: l’acquisizione non comporterà alcun licenziamento.
I numeri del successo piemontese
La solidità di Borello è confermata dai dati di bilancio. Nell’esercizio 2024, l’impresa ha registrato:
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Fatturato: circa 162 milioni di euro.
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Utile: quasi 3,9 milioni di euro.
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Capitale sociale: 10 milioni di euro.
Unes e Gruppo Finiper: una strategia di espansione e partnership
Unes, fondata a Milano nel 1967 e parte del Gruppo Finiper Canova (guidato da Marco Brunelli) dal 2002, consolida così la sua presenza nel Nord Italia. Attualmente la catena milanese è attiva in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna con una rete superiore ai 200 punti vendita, tra gestione diretta e franchising.
L’acquisizione di Borello si inserisce in un periodo di estrema vivacità per l’insegna milanese, che nel 2024 ha generato un fatturato totale lordo di 1,13 miliardi di euro e impiega oltre 3.000 dipendenti. Tra le manovre recenti spiccano:
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Digitalizzazione: L’alleanza con Glovo per il servizio di consegna a domicilio, partito da Milano e in fase di estensione a Torino e Bologna.
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Accordi strategici: La fornitura di prodotti a marchio proprio (Mdd) stipulata a fine gennaio con l’azienda ligure Arimondo per la nuova insegna Fudi (24 punti vendita).
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Brand Premium: Il successo del marchio il Viaggiator Goloso, nato nel 1999 e trasformato in un’insegna autonoma che conta oggi circa dodici monomarca.