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Lombardia, nella storica area due maxi torri, il parco gigante e piazza: sul progetto ora pende il ricorso

Legambiente e alcuni privati cittadini hanno presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il piano attuativo per la riqualificazione del complesso storico tra via Cavallotti e via Pelletier a Monza. L’atto era considerato probabile dall’amministrazione comunale, come confermato dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Lamperti. “Come era ampiamente atteso e annunciato, è stato presentato un ricorso al Tar sul piano attuativo dell’area ex Buon Pastore. Lo attendevamo proprio in questi giorni”, riporta Primamonza. L’esponente della giunta affronta la questione con serenità, rilevando che i temi urbanistici e procedurali sollevati sono già stati oggetto di giurisprudenza amministrativa in casi simili, citando la sentenza sul piano attuativo Manara.

Il comune: “nessun blocco dell’intervento”

L’iter del progetto ha coinvolto diversi enti competenti e ottenuto il parere della Soprintendenza. Secondo Marco Lamperti, questa solidità procedurale garantisce la continuità dei lavori. “Il ricorso non comporta alcun blocco dell’intervento e il percorso amministrativo prosegue normalmente”. L’obiettivo dichiarato resta la restituzione alla città di un’area segnata da anni di abbandono.

Ridotte le altezze rispetto al progetto iniziale

Su impulso del Comune, il progetto ha subìto modifiche per limitare l’impatto edilizio su via Cavallotti. Il terzo edificio previsto è sceso da undici a sei piani, mentre rimangono confermate due torri rispettivamente di nove e dodici piani. Una variazione significativa riguarda la chiesa panottica: non ospiterà più una struttura commerciale, ma sarà destinata a funzioni culturali.

Biblioteca, parco e piazza pubblica

La rigenerazione urbana dell’area ex Buon Pastore prevede la creazione di numerosi servizi pubblici:

  • Oltre mille metri quadrati per una biblioteca e spazi associativi.

  • Un parco pubblico superiore a 11.000 metri quadrati con circa cento nuovi alberi.

  • Una piazza pubblica di oltre 3.000 metri quadrati. Il piano include il restauro completo del complesso storico per il recupero di un immobile rimasto a lungo inutilizzato.

Un’area strategica vicino alle scuole

Il comparto si trova di fronte a un polo scolastico che accoglie oltre quattromila studenti, rendendo l’intervento particolarmente rilevante per la qualità urbana locale. “Siamo fiduciosi che il Tar riconoscerà la correttezza del percorso seguito e contribuirà a sgombrare il campo da ogni dubbio sul lavoro svolto”. L’assessore conclude ribadendo la volontà di riportare vita e servizi in un punto nevralgico della città.

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