Il paesaggio urbano di Melzo si appresta a vivere una trasformazione epocale. Lunedì 23 febbraio 2026 segnerà l’inizio ufficiale del secondo lotto relativo agli interventi di riqualificazione delle aree ex Galbani, come racconta Primalamartesana. Il progetto di urbanizzazione prevede un passaggio drastico ma necessario: l’abbattimento dello stabile che un tempo ospitava gli uffici della celebre azienda casearia. Tuttavia, non si tratta di una cancellazione definitiva, bensì di un processo volto a garantire la sopravvivenza di un simbolo cittadino attraverso una ricostruzione identica all’originale.
Lo stato dell’edificio ex Galbani
Nonostante il valore storico, la struttura di via Cavour non ha superato le verifiche tecniche. Lo stabilimento, che pure era riuscito a resistere ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, presenta oggi compromissioni strutturali talmente gravi da renderne impossibile il recupero conservativo.
“Non essendo possibile un consolidamento statico del palazzo, alla sua demolizione seguirà la fedele ricostruzione, corrispondente tanto dal punto di vista dimensionale che estetico” ha spiegato il vicesindaco con delega all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Lino Ladini. Si tratta di una condizione vincolante imposta dall’Amministrazione comunale all’operatore per tutelare l’identità architettonica locale.
Destinazione d’uso e nuovi spazi pubblici
Il nuovo edificio non sarà soltanto un guscio estetico, ma assumerà funzioni strategiche per la comunità. “Al piano terra ospiterà spazi di uso pubblico, destinati secondo la programmazione adottata a finalità sanitarie” ha aggiunto Lino Ladini. L’intervento del secondo lotto abbraccerà l’intero comparto situato tra via Cavour e il sottopasso di Vilafranca del Penedès, eliminando decenni di degrado.
Il progetto prevede inoltre la creazione di una piazzetta pubblica posizionata sul lato dell’edificio rivolto verso il murale Nova Melzo. Questo spazio sarà caratterizzato da una rampa di collegamento diretta con la stazione ferroviaria, risolvendo il dislivello con l’ingresso situato a una quota inferiore. Secondo il cronoprogramma, queste opere dovrebbero giungere a compimento entro il 2027, restituendo alla città un’area nevralgica per la sua vicinanza al centro storico.
Cantieri e modifiche alla viabilità
Parallelamente alla demolizione, proseguono i lavori nelle zone limitrofe alla stazione. In via Martiri della Libertà gli interventi sono in fase di ultimazione: mancano solo la piantumazione e l’installazione dell’illuminazione sulle nuove rotonde. L’attività di cantiere si sposterà poi in via Invernizzi, dove è previsto l’allargamento della carreggiata per l’inserimento di nuovi parcheggi.
Il piano di riqualificazione si estenderà successivamente lungo via Roma, il sottopasso e via De Amicis, fino a raggiungere piazza Milite Ignoto. In questo tratto verrà realizzata una pista ciclabile fondamentale per connettere il quartiere delle Stelle con il cuore della città; contestualmente, la viabilità subirà una modifica strutturale diventando a senso unico in direzione del centro.