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Rivoluzione: Como, Lecco e Varese riconosciuti come Comuni Montani. “Ora superare i vincoli e farli entrare nelle Comunità Montane”

Sale in modo significativo il numero dei Comuni riconosciuti come montani: dai 2.844 previsti nella proposta iniziale a 3.715 nella nuova proposta del Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie, frutto del confronto con Regioni e autonomie territoriali in Conferenza Unificata.

In Lombardia i Comuni montani passano da 522 a 539, così distribuiti: 134 a Bergamo, 98 a Brescia, 100 a Como, 54 a Lecco, 16 a Pavia, 77 a Sondrio e 60 a Varese. Ed ecco la novità tra i Comuni riconosciuti rientrano anche i capoluoghi di provincia Lecco, Varese e Como

“Un segnale della considerazione del Governo per le specificità dei territori. territori sono stati ascoltati – dichiara Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia –. La nuova classificazione riflette la reale conformazione del territorio pedemontano lecchese, che vede le nostre montagne affacciarsi sui laghi. Così possiamo offrire basi solide per pianificare politiche mirate. Ulteriori correzioni potranno essere valutate nei prossimi mesi: vogliamo che la legge regga su fondamenta solide e rocciose e non venga spazzata via al primo colpo di vento forte”.

“Ora non ci fermiamo – prosegue Zamperini –. Stiamo già lavorando alla modifica della legge regionale sul riordino delle Comunità montane della Lombardia, che andrà uniformata alla nuova normativa nazionale. Oggi, ad esempio, sono esclusi i Comuni capoluogo di provincia e quelli sopra i trentamila abitanti. Vogliamo superare questo limite affinché anche comuni montani come Lecco, Varese e Como possano entrare a pieno titolo nelle Comunità montane, rafforzando governance territoriale, progettualità condivisa e capacità di attrarre risorse. Nei prossimi giorni incontrerò anche l’Assessore Regionale alla Montagna e Enti Locali, Massimo Sertori per definire gli adeguamenti normativi necessari e garantire piena coerenza tra Roma e Milano”.
L’ampliamento dei Comuni montani apre opportunità per accedere a strumenti dedicati, politiche di sviluppo e nuovi investimenti, con l’obiettivo di sostenere servizi essenziali, contrastare lo spopolamento e valorizzare le specificità della montagna lombarda.

“È una vittoria dei territori – conclude Zamperini –. Continueremo a lavorare perché la montagna sia sempre più protagonista delle politiche regionali e nazionali. A tale proposito, continuano le visite della Commissione che presiedo nelle diverse Comunità Montane di Regione Lombardia, affinché si possa arrivare ad una risoluzione sulla montagna, sulla base di una ricognizione chiara delle esigenze e proposte di chi amministra, vive e lavora nelle nostre “terre alte””.

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