Un novità sostanziale attende i lavoratori transfrontalieri a partire dal 1° gennaio: entrerà infatti in piena operatività lo scambio automatico dei dati salariali tra la Svizzera e l’Italia. Il Consiglio federale elvetico ha ufficialmente fissato l’entrata in vigore della Legge federale sul prelievo e sullo scambio automatico di dati salariali in ambito transfrontaliero (LSADS), portando a compimento l’iter attuativo degli accordi bilaterali siglati con l’Italia e con la Francia.
L’entrata in funzione di questo meccanismo apre una fase di totale trasparenza fiscale. Il flusso informativo reciproco tra l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e l’Agenzia delle Entrate rappresenterà il presupposto principale per la verifica ed il controllo del rispetto degli obblighi tributari nello Stato di residenza del lavoratore.
Come funziona la procedura di trasmissione a tre livelli
La legge federale LSADS definisce un’articolata procedura operativa strutturata su tre distinti livelli:
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Trasmisisone aziendale: I datori di lavoro elvetici inviano su base annuale i dati salariali alle competenti autorità cantonali preposte alla gestione dell’imposta alla fonte;
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Inoltro centrale: Le autorità cantonali trasferiscono le informazioni ricevute all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC);
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Scambio internazionale: L’AFC provvede all’invio telematico dei dati fiscali e retributivi allo Stato partner (in questo caso l’Italia).
Standard di sicurezza informatica e flusso bidirezionale
Il flusso di informazioni è strutturato in maniera bidirezionale e garantisce l’identificazione univoca dei contribuenti mediante il codice AVS (Assicurazione Vecchiaia e Superstiti).
Al fine di garantire la massima tutela dei dati e la sicurezza informatica dei processi, un’apposita ordinanza federale ha introdotto stringenti protocolli di accesso per i funzionari cantonali. Nello specifico, viene imposto l’obbligo di autenticazione a due fattori basata su supporto fisico, come l’utilizzo di SwissID o SmartCard.
Impatto sui “nuovi frontalieri”: azzeramento delle omissioni IRPEF
L’operatività del nuovo sistema informativo produce effetti differenti a seconda dell’inquadramento del lavoratore:
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Inquadramento: Lavoratori assunti a partire dal 17 luglio 2023 soggetti al regime di imposizione concorrente;
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Meccanismo fiscale: La Svizzera applica una ritenuta alla fonte fino all’80% delle imposte dovute, mentre il reddito complessivo concorre alla formazione dell’IRPEF in Italia, con il conseguente scomputo delle imposte già pagate all’estero ai sensi dell’art. 165 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi);
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Effetto dei controlli: Grazie all’accesso istantaneo ai dati telematici sui salari percepiti e sulle trattenute subite, l’Agenzia delle Entrate potrà effettuare incroci automatizzati, azzerando qualsiasi margine di omissione dichiarativa.
La situazione dei “vecchi frontalieri” e il nodo “tassa sulla salute”
Diversa è la posizione dei cosiddetti “vecchi frontalieri”, ovvero i lavoratori già impiegati oltreconfine nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2018 e il 17 luglio 2023:
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Regime fiscale: Per questa categoria rimane in vigore il principio della tassazione esclusiva alla fonte in Svizzera, senza alcun obbligo di dichiarazione dei salari in Italia;
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Funzione dello scambio dati: Nei loro confronti, il flusso informativo tra AFC ed Agenzia delle Entrate svolgerà prevalentemente una funzione di verifica anagrafica e di accertamento dei requisiti per il mantenimento del relativo status;
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Il timore sui dati retributivi: Tra i lavoratori resta alto l’allarme circa la possibilità che le informazioni retributive possano essere trasferite o rese accessibili alle Regioni (in primo luogo alla Regione Lombardia) ed essere utilizzate per il calcolo ed il recupero della dibattuta “tassa sulla salute”.
Sul fronte dei rapporti internazionali, va sottolineato che la Svizzera non riconosce la legittimità di questo prelievo sanitario ed ha a più riprese paventato la disponibilità a riconsiderare e rivedere gli accordi bilaterali stipulati con l’Italia qualora tale misura dovesse essere applicata nei confronti dei lavoratori interessati.
