Grande partecipazione ieri, per l’incontro pubblico promosso dal Partito Democratico cittadino e provinciale. Al centro del confronto, le ricadute locali del decreto legge del Governo e la complessa riorganizzazione scolastica nel Comune di Como.
L’evento ha visto gli interventi di parlamentari, amministratori locali, sindacati (FLC Cgil), insegnanti e comitati di genitori provenienti da tutti i quartieri cittadini (da Ponte Chiasso a Albate, da Rebbio a Como centro). In apertura, un momento di raccoglimento ha ricordato l’architetto Di Salvo, figura di riferimento per la comunità comasca.
Chiara Braga ha contestato il decreto legge sulla scuola, definendolo “calato dall’alto, privo di risorse adeguate e distante dai bisogni reali dell’istruzione”.
Stefano Legnani ha ripercorso la cronistoria delle delibere comunali degli ultimi anni, definendole contraddittorie e illogiche, accusando l’amministrazione di aver generato insicurezza e angoscia tra le famiglie e il personale scolastico.
Roberta Capone (Segretaria Generale FLC Cgil Como) ha espresso forte preoccupazione per il dimensionamento scolastico e per la tutela dei servizi educativi, specialmente alla luce del calo demografico.

LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO
Con gli interventi di Francesco Finizio e Luca Gaffuri sono stati delineati i punti fermi della proposta alternativa del PD tanto programmatrici e di metodo, quanto sui singoli plessi:
– Basta con le decisioni unilaterali prese dall’alto e al chiuso delle stanze di palazzo Cernezzi: il piano di razionalizzazione deve essere condiviso con chi vive la scuola ogni giorno, questo. è l’unico metodo possibile.
– Tutela della continuità didattica: Garanzia di conclusione dei cicli scolastici per gli alunni, senza interruzioni dei percorsi educativi.
– Interventi strutturali preventivi: Esecuzione dei lavori di riqualificazione prima di effettuare qualsiasi spostamento di plesso.
– Scuole aperte e presidi sociali: Trasformare gli istituti in punti di riferimento per i quartieri anche oltre l’orario delle lezioni.
– Ponte Chiasso (Via Brogeda): L’obiettivo è riaprire la scuola primaria collaborando con le associazioni del territorio. Tra le proposte: tempo prolungato fino alle 18:30 e potenziamento della lingua inglese fin dall’infanzia, prevedendo l’accorpamento dei due cicli dopo i necessari adeguamenti strutturali.
– Corridoni: Il Partito Democratico ribadisce che la struttura rimarrà un presidio scolastico e non sarà mai trasformata in un parcheggio, sostenendo la necessità di investire nella sua riqualificazione.
– Scuola Gobbi: Richiesti interventi urgenti di adeguamento degli spazi per i bambini dell’ex asilo Sant’Elia.
L’ORIZZONTE POLITICO
In chiusura, Daniele Valsecchi – affiancato dalla segretaria provinciale Carla Gaiani – ha tracciato la linea politica di tutto il partito per i prossimi mesi.
L’impegno immediato sarà focalizzato sul contrasto e sulla bocciatura dell’attuale piano scuole in tutte le sedi istituzionali. Guardando alle elezioni amministrative del 2027, il Partito Democratico ha annunciato l’intenzione di azzerare l’attuale gestione per scrivere, insieme a chi vive la scuola tutti i giorni (docenti, istituzioni scolastiche, genitori, alunni) un piano scolastico completamente nuovo, basato sul dialogo e sulla concertazione e che metta al centro le buone politiche educative e gli interessi dei bambini e delle loro famiglie.
