Il colosso bancario UBS archivia un esercizio 2025 da incorniciare, segnando una crescita straordinaria della redditività. L’istituto ha chiuso l’anno con un utile netto di 7,8 miliardi di dollari (corrispondenti a circa 6,04 miliardi di franchi svizzeri), registrando un incremento del 53% rispetto ai dodici mesi precedenti. Un risultato che riflette la solidità del gruppo nel gestire una fase di integrazione complessa e un mercato dinamico.
Quarto trimestre sopra le attese: battuti gli analisti
La performance dell’ultimo scorcio dell’anno ha superato le previsioni degli esperti. Nel solo quarto trimestre, l’utile netto si è attestato a 1,20 miliardi di dollari, con una crescita del 56%. La cifra batte nettamente il consenso degli analisti, che avevano stimato mediamente un risultato di 970 milioni di dollari.
Sempre nel periodo ottobre-dicembre, l’utile ante-imposte ha registrato una progressione superiore al 60%, toccando quota 1,70 miliardi. Depurando il dato dai costi straordinari legati all’integrazione, l’utile ante-imposte rettificato sale significativamente a 2,87 miliardi di dollari.
Ricavi in crescita e gestione dei costi
Sotto il profilo operativo, i ricavi complessivi sono aumentati del 4%, raggiungendo i 12,15 miliardi di dollari. Parallelamente, la banca ha dimostrato un rigoroso controllo della spesa: gli oneri sono infatti diminuiti dell’1%, scendendo a 10,29 miliardi. Un indicatore chiave dell’efficienza tecnica del gruppo, la combined ratio aggiustata, si è attestata al 75,2%.
Dividendi: cedola più ricca per gli azionisti
La solidità dei conti si traduce in una remunerazione più generosa per i soci. Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre agli azionisti un dividendo di 1,10 dollari per azione, segnando un netto aumento rispetto ai 90 centesimi distribuiti l’anno precedente.
Intanto nell’ambito dell’integrazione tra Ubs e Credit Suisse la prossima ondata di licenziamenti in UBS partirà nei prossimi mesi, nel secondo semestre e all’inizio del 2027, lo ha indicato oggi il presidente della direzione Sergio Ermotti nella conferenza stampa di commento dei risultati 2025. In arrivo 3mila licenziamenti.