Newslab
Attualità

“Senza case, mobilità e scuole le province di Como e Lecco rischiano l’addio di 14mila persone”

Un’economia solida e una forte domanda di lavoro non bastano più per convincere le persone a vivere e a restare sul territorio. È l’allarme lanciato da UIL Lario, UILFP Lario Brianza e UIL Scuola Como, che pongono al centro del dibattito il tema dell’attrattività territoriale.

I dati parlano chiaro: entro il 2029, le province di Como e Lecco rischiano di perdere oltre 14 mila persone in età lavorativa. Già oggi nel Comasco il 54,5% dei profili ricercati dalle imprese risulta introvabile per mancanza di candidati.

Il nodo del Pubblico Impiego: senza servizi il territorio si ferma

Per la UIL la risposta passa inevitabilmente dal rafforzamento dei servizi pubblici, precondizione per lo sviluppo economico. Ma si assiste a un paradosso: per rendere Como attrattiva servono sanità, scuola e amministrazioni efficienti, ma a loro volta questi settori faticano ad attrarre e trattenere il personale.

I segnali d’emergenza sono già evidenti nel settore sanitario:

• Nel concorso indetto da ASST Lariana per 170 infermieri a tempo indeterminato, le assunzioni si sono fermate a sole 40 unità per esaurimento della graduatoria.

• Per i 45 posti da infermiere di famiglia e comunità, i reclutati sono stati appena 10.

Casa, mobilità e scuola: la triade dell’attrattività

Per un infermiere, un insegnante o un dipendente pubblico che decide di trasferirsi, le criticità quotidiane diventano spesso insormontabili:

• Casa e affitti: L’aumento dei prezzi e la crescita della cosiddetta “fascia grigia” (chi non accede all’edilizia pubblica ma non sostiene i costi del mercato libero) rendono la ricerca di un’abitazione un ostacolo insuperabile.

• Trasporti e infrastrutture: Collegamenti complessi pesano sulla quotidianità. Basti pensare agli oltre 26 mila viaggiatori giornalieri sulla linea Milano-Como-Chiasso, al collegamento ferroviario tra Como e Lecco ancora a binario unico e trazione termica, o ai tempi della variante della Tremezzina, il cui completamento è previsto solo per il 2031.

• Scuola e servizi: L’offerta scolastica e la rete dei servizi alla persona rappresentano la condizione indispensabile per permettere alle famiglie di integrarsi stabilmente.

«Non possiamo cercare infermieri, insegnanti e personale pubblico senza chiederci dove potranno vivere e come potranno muoversi» spiegano all’unisono Dario Esposito (coordinatore UIL Lombardia Lario) Massimo Coppia (segretario generale UILFP Lario e Brianza) e Gerardo Salvo (segretario Generale UIL Scuola Como).

«Casa, mobilità, sanità, scuola e pubblica amministrazione non sono dossier separati, ma aspetti che si incrociano ogni giorno nella vita delle persone. Nei prossimi anni la competizione tra territori si giocherà sulla capacità di trattenere il capitale umano. Como parte da una posizione di forza, ma la misura del successo non sarà solo quanti posti di lavoro verranno offerti, bensì quante persone verranno messe nelle condizioni di scegliere di restare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA