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“Sì, i fiori dei nuovi peri hanno un odore sgradevole. Ma perché a Como sacrifichiamo bellezza e piacere?”

I peri puzzano o non puzzano? Tra i mille rivoli in cui si è suddivisa nei mesi la ‘battaglia dei ciliegi’ a Como, c’è stato anche quello riguardante le piante che in via Aldo Moro hanno sostituito o rimpiazzato l’altra tipologia di piante. Nel pieno della querelle, era spuntato anche il tema del possibile cattivo odore legato alla fioritura dei peri, smentita a più riprese dall’amministrazione con il conforto degli esperti.

Ora, però, la lettera di un nostro lettore passato da via Moro proprio in queste ore riapre la questione. Il testo di seguito.

Cari amici di ComoZero,

a Como da mesi si discute di alberi. Non è una questione banale né estetica: è una questione di identità, memoria e qualità dello spazio urbano.

In via XX Settembre resistono ancora i ciliegi storici, piantati nel dopoguerra come simbolo di rinascita. Ogni primavera regalano una fioritura che non è solo spettacolo, ma emozione condivisa: un segno di continuità tra passato e presente, tra cittadini e città.

Quegli alberi sono stati salvati grazie ai residenti, a un ricorso al TAR e all’intervento della Soprintendenza. E oggi, mentre i loro boccioli si schiudono, ricordano a tutti perché valeva la pena difenderli.

A poche centinaia di metri, in via Aldo Moro, è andata diversamente. Qui sono stati piantati esemplari di Pyrus calleryana ‘Chanticleer’, scelti – si dice – per ragioni di praticità e minore manutenzione.

Ma c’è un aspetto che chi li conosceva aveva già segnalato: l’odore. In questi primi giorni di primavera, con l’aumento delle temperature, i passanti iniziano già ad avvertire il caratteristico odore sgradevole dei fiori.

Nulla di insopportabile, certo, e per ora solo a tratti. Ma gli alberi sono appena stati piantati e sono ancora piccoli: è lecito chiedersi cosa accadrà quando saranno adulti, con chiome più ampie e fioriture ben più abbondanti.

Da un albero ornamentale ci si aspetta bellezza, armonia, magari anche un profumo gradevole. Il confronto con i ciliegi ornamentali è inevitabile, e purtroppo impietoso: da una parte una fioritura che attira sguardi e persone, dall’altra un albero anonimo che, nei momenti peggiori, allontana.

La domanda allora è semplice: davvero la presunta praticità può giustificare una scelta che sacrifica così tanto sul piano estetico e sensoriale? Davvero una città come Como, che vive anche della propria bellezza, può permettersi di rinunciare a ciò che la rende unica?

Forse questa vicenda non parla solo di alberi, ma del modo in cui immaginiamo il futuro dei nostri spazi pubblici. E della misura in cui siamo disposti a difendere ciò che li rende vivi.

PS nella foto allegata, potete vedere come si.presentava via Aldo Moro un anno fa, con degli splendidi ciliegi in fiore 😭

Saluti.

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