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Stadio fuori Como, il no della Lega: “Area da trasformare ma sarà l’orgoglio della città. La sinistra cosa vuole davvero?”

L’appello ai cittadini a unirsi in comitati e battersi per arrivare allo spostamento dello stadio fuori dalla città, lanciato dall’ex assessore del Pd Marcello Iantorno ( i dettagli)  ha provocato una prima risposta che però è di tenore opposto all’iniziativa. Sul tema Sinigaglia fuori dal centro è infatti arrivata la dura presa di posizione della Lega

Queste le parole;

La Sezione della Lega di Como, unitamente al gruppo Consiliare Comunale, ribadisce la propria assoluta contrarietà alla ipotesi di spostamento dello Stadio cittadino. La struttura, e l’intera area a lago di cui fa parte, devono essere oggetto di una profonda e radicale trasformazione.

L’attuale proprietà del Calcio Como ha tutte le qualità e le risorse necessarie per realizzare progetti che rispondono alle esigenze della nostra città.

Riteniamo che istituzioni e cittadini dovrebbero incentivare, e non ostacolare, i progetti più virtuosi.

Il programma elettorale della coalizione da noi sostenuta, peraltro, prevedeva la chiara intenzione di concedere lo Stadio per il massimo periodo consentito dalla legge.

In questo senso, la collaborazione della Lega sul tema sarà garantita, a tutti i livelli, per far sì che la zona diventi motivo di orgoglio per una moderna città europea, che non dimentica la sua storia.

Stupisce la presa di posizione di esponenti del Partito Democratico, che, dopo aver sostenuto un candidato sindaco il cui programma prevedeva che lo Stadio restasse nella posizione attuale, ora propongono comitati per chiederne lo spostamento (riferimento alla lettera dell’ex assessore Marcello Iantorno, che trovate qui, ndr).

Crediamo che i cittadini comaschi abbiano bisogno di chiarezza, e pertanto chiediamo alla sinistra di esprimersi in maniera trasparente.

 

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