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Statale Regina, la denuncia di marito e moglie ciclisti: “Quell’autocarro ci è passato vicinissimo apposta”

“Abbiamo rischiato di essere investiti sulla Statale Regina”. La denuncia – confluita in un esposto ufficiale – è di marito e moglie, che hanno inviato il documento ufficiale alla redazione con l’unica attenzione di non pubblicare i nomi per esteso.

I coniugi – nella loro ricostruzione, inevitabilmente unilaterale – parlano di un “gravissimo episodio di pericolo stradale occorso in data odierna, 13 marzo 2026, alle ore 12:45 circa”.

“Mentre procedevamo regolarmente in bicicletta in fila indiana lungo la Statale SS340 in direzione Nord, nel tratto compreso tra i comuni di Brienno e Argegno, siamo stati oggetto di una manovra deliberatamente pericolosa da parte di un conducente di un mezzo pesante – scrivono – Il veicolo in questione è un autocarro per trasporto materiali […] diretto presumibilmente verso il cantiere della Variante della Tremezzina (località Colonno)”.

Secondo il racconto “il conducente del mezzo ha effettuato una manovra di sorpasso a velocità sostenuta, azionando il segnalatore acustico e transitando a una distanza di pochissimi centimetri dalle nostre persone. Tale comportamento, chiaramente intimidatorio e privo di ogni giustificazione, data la completa visibilità e l’assenza di veicoli nella corsia opposta, ha rischiato seriamente di farci perdere l’equilibrio e di travolgerci”.

Nell’esposto viene anche sottolineato come “altri due mezzi della medesima ditta precedevano l’autocarro in oggetto e avessero appena effettuato il medesimo sorpasso in totale sicurezza e nel rispetto delle distanze laterali. La condotta dell’ultimo autista appare dunque come una scelta deliberata e insensata, che solo per pura fortuna non ha avuto esito fatale”.

I coniugi si rivolgono dunque alle autorita “considerata l’estrema pericolosità di quanto accaduto e il sistematico passaggio di mezzi pesanti legati ai cantieri della Variante della Tremezzina su un’arteria stradale già critica”, chiedendo:

  • l’immediata identificazione del conducente e l’adozione di severi provvedimenti disciplinari, nonché un richiamo formale a tutto il personale dipendente circa il rispetto del Codice della Strada e della vita dei fragili utenti della strada (ciclisti e pedoni);
  • ad Anas e alla Prefettura di Como di vigilare affinché le ditte impegnate nei lavori garantiscano standard di sicurezza stradale adeguati, sanzionando comportamenti che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica;
  • al Comune di Tremezzina di prendere atto dell’ennesima criticità legata alla gestione della viabilità di cantiere, a tutela dei propri cittadini e frequentatori del territorio. Restiamo in attesa di un cortese riscontro circa le misure intraprese.
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