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Prenotazioni sottotono nel Comasco per Milano-Cortina. “Ci aspettiamo un +30% a febbraio”. E la Svizzera pensa alle Olimpiadi diffuse

Mancano ormai pochi giorni e sarà tempo di Olimpiadi. La Fiaccola sta attraversando in questi giorni la Lombardia, prima dell’inaugurazione del 6 febbraio dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026.

Un appuntamento che ha ovviamente dei risvolti anche sulle presenze di atleti, tifosi e squadre nelle strutture ricettive presenti nelle città di gara ma che nei territori limitrofi a partire dal Comasco e dalla Svizzera.

Ma a ormai meno di tre settimane dal via l’effetto Olimpiadi non sembra ancora aver generato grandi numeri nel Comasco. A dirlo è stato – durante la trasmissione Border su Etv – Giuseppe Rasella, albergatore e vicepresidente della Camera di Commercio di Como-Lecco. “Sicuramente è una grandissima opportunità anche se le prenotazioni sono sottotono. Ci aspettiamo – dice Rasella – un incremento del 30% a febbraio e puntiamo a un’ulteriore crescita anche quando si arriverà sotto data”

Aspettative confermante anche oltreconfine dal presidente di Gastro Ticino, Massimo Suter,. “Noi abbiamo un territorio, il Canton Grigioni a contatto con la zona delle gare e sicuramente ci saranno ricadute positive sia dirette che, anche per il Ticino, a più lunga gittata grazie all’esposizione mediatica che i nostri territori avranno durante il periodo di Gare”.

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E intanto la Svizzera torna a inseguire ufficialmente il sogno a cinque cerchi. Nel corso di una recente conferenza stampa è stato svelato il progetto per la candidatura ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2038. La proposta si distingue per un approccio radicalmente innovativo, basato su un concetto di ospitalità diffusa che mira a coinvolgere l’intero territorio nazionale attraverso il superamento dei confini regionali.

La visione presentata dall’associazione “Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2038” punta sulla capillarità e sulla sostenibilità, coinvolgendo direttamente nove Cantoni e numerose località distribuite in tutte le aree linguistiche della Confederazione. Questo modello di “Olimpiade diffusa” ha l’obiettivo di garantire un’elevata attrattività internazionale, promuovendo lo sviluppo di attività economiche e turistiche su scala nazionale.

Il piano gode del pieno supporto di istituzioni sportive di primo piano, tra cui:

  • Swiss Olympic

  • Swiss Paralympic

  • Le principali federazioni degli sport invernali svizzere.

Il progetto 2038 prevede un coinvolgimento strategico del Canton Ticino, con la città di Lugano designata come sede per le competizioni di hockey su ghiaccio, e del Canton Grigioni, cuore pulsante della tradizione sciistica elvetica.

Anche le città principali avranno un ruolo cerimoniale e simbolico fondamentale:

  • Losanna: sede prevista per la cerimonia di apertura.

  • Berna: sede designata per la cerimonia di chiusura.

Questa distribuzione geografica mira a creare una visione comune che unisca il Paese sotto il segno dei valori olimpici, valorizzando le infrastrutture esistenti e la continuità territoriale tra le diverse regioni elvetiche.

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