Nell’anno del suo centenario e di una profonda riorganizzazione strutturale, il Gruppo Migros chiude il bilancio 2025 con un fatturato complessivo di 31,9 miliardi di franchi svizzeri, segnando una flessione dell’1,9%.
Il dato risente in modo determinante della strategia di dismissione delle società non strettamente legate alla vendita al dettaglio, operazioni che hanno comportato un onere contabile di poco superiore al mezzo miliardo di franchi per la “grande M arancione”.
Nonostante il calo nominale, la cooperativa elvetica valuta positivamente i risultati ottenuti in quello che definisce un “anno di transizione”. “Escludendo le società cedute, il Gruppo Migros ha realizzato un fatturato al netto degli effetti di cambio di 29,4 miliardi di franchi, con una crescita reale dell’1,1%”, precisa l’azienda in una nota ufficiale.
Il gruppo dichiara di aver gettato “solide basi” per affrontare il suo secondo secolo di vita. Il 2026 rappresenterà infatti il primo esercizio completo in cui Migros si focalizzerà esclusivamente sui suoi quattro pilastri strategici:
- Commercio al dettaglio alimentare.
- Commercio al dettaglio non alimentare.
- Salute.
- Servizi finanziari.
Nel corso del 2025, Migros ha attuato una politica commerciale aggressiva per rafforzare il proprio core business. Ai clienti sono state offerte riduzioni di prezzo permanenti per un valore totale di 500 milioni di franchi. Parallelamente, è stato lanciato un massiccio pacchetto di investimenti da 2 miliardi di franchi destinato all’apertura di 140 nuovi punti vendita e alla modernizzazione di altri 350 esistenti. Grande attenzione è stata posta anche sull’ampliamento dell’assortimento di prodotti freschi e regionali e sul consolidamento dei marchi privati.
Il comparto del Commercio al dettaglio alimentare (che comprende il commercio cooperativo, Migros Online, Migros Industry, Denner, migrolino e Migrol) ha generato un fatturato di 24,3 miliardi di franchi.
Al netto delle cessioni, la cifra si attesta a 23,2 miliardi (variazione dello 0,0%). Se si esclude la componente dei carburanti, il fatturato del settore alimentare risulta in crescita dello 0,4%. Nello specifico:
- Supermercati Migros (incluso Online): 12,7 miliardi di franchi (-0,5%). Il calo è attribuibile alla campagna dei prezzi bassi e alle chiusure temporanee per i lavori di rinnovo.
- Denner: 3,8 miliardi di franchi (+0,2%).
- Migrol: 1,3 miliardi di franchi (-6,5%).
- Migrolino: 0,8 miliardi di franchi (+4,8%).
A controbilanciare le difficoltà del settore alimentare è stata la straordinaria performance del commercio al dettaglio non alimentare. Il fatturato consolidato in quest’area è balzato a 3,5 miliardi di franchi, con un incremento del 13,6%. Questo successo è stato trainato principalmente dal Gruppo Digitec Galaxus, che ha proseguito il trend di crescita esponenziale degli ultimi anni, confermandosi leader nel mercato digitale.