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Svizzera, il ponte da oltre 10 milioni di franchi cuce la ferita della splendida valle: due anni fa la devastante alluvione

A oltre due anni dalla devastante alluvione che ha segnato la Vallemaggia in Ticino, Visletto ritrova il suo collegamento tra le due sponde. Il nuovo ponte è stato inaugurato oggi, sabato 31 ottobre, nello stesso luogo in cui, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, la furia della Maggia aveva spazzato via la precedente struttura.

Una giornata importante per l’intera valle, che torna a disporre di un’infrastruttura essenziale per la mobilità. Un momento di festa che porta con sé anche il ricordo delle vittime e delle devastanti conseguenze del nubifragio.

Nel suo intervento, Piero Marchesi, consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio, ha voluto innanzitutto ricordare le otto persone che persero la vita nella tragedia e le loro famiglie, esprimendo vicinanza anche a chi ha visto distrutta la propria abitazione o il lavoro di una vita. «Nessuna opera, per quanto importante, può cancellare il dolore», ha sottolineato, richiamando il significato profondo di questa giornata.

Un ponte più sicuro, realizzato in tempi rapidi

La nuova infrastruttura misura 146,4 metri in lunghezza e 8 metri in larghezza. Rispetto al precedente attraversamento, è stata realizzata più a monte, una scelta dettata dall’esigenza di migliorare la sicurezza idraulica della zona.

I lavori sono iniziati nel luglio 2025 e si sono conclusi con un leggero anticipo rispetto alle previsioni. L’investimento ammonta a 10,5 milioni di franchi, interamente finanziati dal Cantone. Il progetto comprende anche le predisposizioni per il ripristino delle principali reti di servizio, dalle condotte dell’acqua alle linee elettriche e alle telecomunicazioni.

Marchesi ha ripercorso le prime fasi dell’emergenza, ricordando l’impegno dei soccorritori per ristabilire i collegamenti con l’Alta Vallemaggia. In appena due giorni, il rafforzamento della passerella dell’ex ferrovia aveva consentito il transito dei primi mezzi di soccorso. Poche settimane dopo era stato realizzato un ponte provvisorio, che ha garantito la viabilità durante i lavori per la nuova struttura.

Altri interventi per mettere in sicurezza la Maggia

L’inaugurazione non rappresenta la conclusione degli interventi nell’area colpita dall’alluvione. Mercoledì scorso il Consiglio di Stato ha approvato un messaggio per lo stanziamento e la ratifica di crediti per circa 21 milioni di franchi, destinati al nuovo ponte e a ulteriori opere di sistemazione dell’alveo della Maggia.

«Il Consiglio di Stato non intende però fermarsi qui», ha dichiarato Marchesi, sottolineando la necessità di imparare da quanto accaduto per rendere il territorio più sicuro e resiliente.

Il programma prevede, tra le altre cose, la rimozione del ponte militare e della strada provvisoria, oltre al consolidamento e alla messa in sicurezza del letto del fiume. Questi interventi richiederanno un investimento stimato in 11,2 milioni di franchi. Il Dipartimento del territorio punta a completarli entro la fine del 2027.

Il ringraziamento alla comunità

Nel suo discorso, Marchesi ha ringraziato le autorità, i tecnici, le imprese e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Un pensiero particolare è stato rivolto agli abitanti della valle, per la pazienza dimostrata durante i mesi di disagi.

«La buzza ci ha ricordato la forza della natura e la nostra fragilità di fronte a eventi imprevedibili», ha affermato il direttore del Dipartimento del territorio. Il nuovo ponte rappresenta, nelle sue parole, un segno tangibile della capacità di reagire e della volontà di tutelare il territorio, guardando a un futuro più sicuro.

Alla cerimonia sono intervenuti anche Wanda Dadò, sindaca di Cevio, Giovanni Berardi, vicepresidente del Gran Consiglio, e Fabiano Martini, capo dell’Area operativa della Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio.

Una festa per tutta la valle

La giornata è dedicata anche alla popolazione, invitata a festeggiare il ritorno di un collegamento fondamentale. Il programma prevede una maccheronata offerta ai presenti e la possibilità di attraversare a piedi la nuova struttura, prima che venga aperta al traffico.

I festeggiamenti termineranno alle 15. Alle 16.30 è invece prevista la riapertura ufficiale alla circolazione, che segnerà il ritorno alla piena funzionalità del ponte di Visletto.

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