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Svizzera, rischio spioni: “Vietare gli occhiali con telecamera in piscine, bagni e spogliatoi pubblici”

Vietare gli occhiali intelligenti con telecamera integrata nei bagni pubblici, negli spogliatoi e nelle piscine comunali. È la richiesta avanzata da diverse associazioni svizzere del settore, preoccupate per la possibilità di scattare fotografie e registrare video senza che le persone coinvolte se ne accorgano.

L’appello è contenuto in una nota diffusa oggi dalle organizzazioni che rappresentano i bagnini, le piscine coperte e all’aperto e il settore delle saune. L’obiettivo è rafforzare la tutela della privacy negli impianti pubblici, dove la presenza di questi dispositivi potrebbe rendere più difficili i controlli.

Occhiali smart sempre più difficili da riconoscere

A lanciare l’allarme sono la Schweizerische Badmeister-Verband (SBV), l’associazione svizzera dei bagnini, il Verband Hallen- und Freibäder, che rappresenta le piscine coperte e all’aperto, e la Federazione svizzera della sauna (SSB).

Le tre organizzazioni chiedono ai Comuni di inserire nei regolamenti dei bagni pubblici un divieto esplicito per gli occhiali dotati di telecamera.

La preoccupazione riguarda soprattutto la crescente diffusione degli occhiali intelligenti, dispositivi che possono integrare videocamere e altri strumenti tecnologici mantenendo un aspetto simile a quello di un normale paio di occhiali.

Una caratteristica che, secondo le associazioni, può rendere difficile capire quando qualcuno stia effettuando riprese, con possibili conseguenze per la riservatezza delle persone presenti.

Piscine e spogliatoi, le richieste ai Comuni

Per le associazioni, la protezione della privacy deve essere garantita in modo particolare negli ambienti come gli spogliatoi e le aree delle piscine, dove è fondamentale impedire registrazioni non autorizzate.

Per questo viene chiesto alle amministrazioni comunali di aggiornare le proprie regole e introdurre un divieto chiaro, che consenta anche al personale degli impianti di intervenire in caso di violazioni.

Le organizzazioni hanno inoltre predisposto una guida operativa e un manifesto informativo destinati ai bagnanti, con l’obiettivo di aiutare gli addetti a far rispettare le nuove disposizioni e informare gli utenti sulle regole da seguire.

Da Berna a Zurigo cresce la pressione politica

La questione è entrata anche nel dibattito politico. Negli ultimi mesi, infatti, a Berna, Zurigo e in altre città svizzere sono state presentate mozioni per chiedere di vietare gli occhiali intelligenti nelle piscine comunali e negli impianti sportivi.

Le iniziative puntano a introdurre regole più precise per affrontare i rischi legati a dispositivi sempre meno riconoscibili e potenzialmente in grado di effettuare riprese senza attirare l’attenzione.

Il tema è destinato a coinvolgere sempre più le amministrazioni locali: con la diffusione delle nuove tecnologie indossabili, la sfida sarà trovare strumenti efficaci per proteggere la riservatezza delle persone negli spazi pubblici dedicati allo sport e al tempo libero.

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