RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Passi in Svizzera in auto, non ti fermi e allora paghi salato: la tassa assurda

Il progetto per l’introduzione di un pedaggio mirato ai veicoli che attraversano la Svizzera senza effettuare soste segna un passo decisivo. Dopo il favorevole riscontro agli Stati, anche la Commissione dei Trasporti del Consiglio Nazionale ha concesso il proprio “via libera” alla mozione presentata dal senatore democentrista Marco Chiesa.

La ratio della mozione risiede nella necessità di colpire il cosiddetto traffico parassitario e reperire risorse per la manutenzione delle infrastrutture. Marco Chiesa ha spiegato che l’iniziativa è il risultato di un coordinamento tra le Camere e diversi deputati, nati dalla volontà di tutelare il contribuente svizzero.

“Crediamo sia scorretto che i cittadini del nostro Paese debbano finanziare interamente gli assi stradali, le gallerie e la manutenzione”, ha dichiarato Chiesa, “mentre chi utilizza la Svizzera come un corridoio a basso costo non lascia quasi nulla sul territorio”.

Nonostante il Consiglio Federale si sia espresso negativamente, citando complessità burocratiche e difficoltà applicative, Chiesa punta sull’innovazione tecnologica. Per superare le obiezioni del Governo, il senatore cita esempi già operativi:

  • Il sistema autostradale in Austria;

  • Il modello Pedemontana in Italia;

  • Le Zone a Traffico Limitato (ZTL) urbane monitorate da videocamere.

L’idea è quella di implementare un sistema di pagamento digitale con tariffe dinamiche, variabili in base alla densità del traffico, all’orario e al giorno della settimana, con la possibilità di azzerare il costo in determinati periodi di bassa affluenza.

Il principio cardine della tassa è l’esenzione per chi contribuisce all’economia nazionale. Ma come distinguere chi è “solo di passaggio”? Secondo Chiesa, il criterio sarà temporale e di consumo: “Si dovrà dimostrare di soggiornare o consumare qualcosa nel nostro Paese, attività che richiedono tempo. Se un veicolo entra a Basilea e quattro ore dopo esce a Chiasso, è evidente che non sta apportando alcun beneficio alla nostra economia”, ha detto a Ticinonews.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo