Il ridisegno urbanistico dell’area ex Abb a Lodi entra nel vivo. La giunta guidata dal sindaco Andrea Furegato ha approvato il progetto esecutivo per le opere di urbanizzazione primaria del comparto “Isole Verdi” (Lotto A). Si tratta di un investimento iniziale di 1,9 milioni di euro che promette di cambiare il volto della zona situata alle spalle della stazione ferroviaria, trasformando un’area industriale dismessa in un moderno polo residenziale e intermodale.
I numeri del progetto e gli investimenti
L’operazione complessiva, regolata dall’accordo sottoscritto il 31 dicembre 2024, prevede un impegno economico imponente. Il primo step approvato riguarda opere per 1,2 milioni di euro, mentre ulteriori 374mila euro saranno accantonati per i lotti successivi.
Considerando gli oneri secondari e i costi di costruzione, il Comune di Lodi stima che al completamento del masterplan saranno destinati 3,7 milioni di euro. Se si aggiunge la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario di via Nino Dall’Oro (valore superiore ai 3 milioni di euro), l’investimento totale sulla rigenerazione dell’intero quadrante supera gli 8,6 milioni di euro.
La nuova viabilità e il terminal bus
Il fulcro dell’intervento è la creazione di una connessione strategica tra via Sant’Angelo e via Fascetti. Da febbraio 2025 inizieranno i lavori per la nuova strada interna al comparto, seguita da interventi di riqualificazione su via Lombardo e viale Pavia.
Secondo quanto riportato dal Broletto, la crescita del comparto si tradurrà in investimenti strutturali per la città, garantendo accessibilità e sicurezza. Tra le opere più attese figurano:
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Oltre 70 nuovi parcheggi a servizio della zona.
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Un nuovo Terminal Bus su viale Pavia per favorire lo scambio ferro-gomma.
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Un parco urbano che triplicherà la superficie verde attuale, integrandosi con il parco “Margherita Hack”.
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Un sistema di videosorveglianza per il presidio dell’area.
Il cronoprogramma: dalle “Isole Verdi” alla consegna
Il cantiere residenziale, gestito dall’operatore privato Tecno Consulent, è già operativo. La prima delle otto palazzine previste (edifici da 8 e 9 piani per un totale di 280 appartamenti) è in fase di elevazione.
Diego Bosis, titolare di Tecno Consulent, ha spiegato che la copertura del primo edificio è prevista per la primavera, con l’obiettivo di consegnare gli alloggi entro l’inizio del 2027. Il costruttore ha inoltre confermato che tra aprile e maggio inizieranno i lavori per la seconda palazzina. Per quanto riguarda le opere di urbanizzazione secondaria, inclusi il terminal bus e il grande parco, l’avvio è stimato per la fine del 2026, con un orizzonte di completamento fissato tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
Analisi urbanistica: la “ricucitura” di Lodi
L’amministrazione comunale definisce l’intervento come una vera e propria “ricucitura urbana”. L’obiettivo è eliminare la frattura storica creata dalla ferrovia, integrando mobilità, verde pubblico e sicurezza in un unico assetto sistemico. Dopo il lungo iter di bonifica dei 35mila metri quadrati dell’ex sito produttivo, Lodi si prepara a inaugurare un quartiere che punta sulla qualità dello spazio pubblico e sull’efficienza dei collegamenti.