L’auto delle poste sul marciapiede con le quattro frecce e l’addetta dell’azienda al bar a bere il caffè. Così racconta in una mail con foto allegata inviata a Poste Italiane, alla Polizia Locale, al sindaco di Como e alle testate giornalistiche, Mattia De Marco. Ecco quanto scrive:
Con la presente vorrei segnalarvi un fatto increscioso avvenuto quest’oggi alle ore 11:30 presso viale Lecco a Como. Mentre mi stavo dirigendo all’Ospedale Valduce con mio figlio nel passeggino mi ritrovavo davanti l’auto delle Poste italiane parcheggiata in sosta non consentita con le quattro frecce che occupava tutto il marciapiede, non consentendo il passeggio nemmeno a un normale pedone, figuriamoci a un passeggino (o sedia a rotelle), lo si può ben vedere dalla foto allegata. Sono stato costretto a scendere dal marciapiede sulla carreggiata per aggirare l’auto, la strada era come sempre molto trafficata e pericolosa. Dopo essere risalito sul marciapiede scoprivo con incredulità, mia e di altri passanti, che l’addetta alle consegne che aveva parcheggiato si trovava nell’adiacente bar a bere il caffè. Inizialmente infatti speravo che almeno stesse consegnando la corrispondenza invece alle mie rimostranze rispondeva, con la tazzina in mano: “dove devo parcheggiare?” e ancora “sono anch’io una persona” (allego foto). Nemmeno un accenno a delle scuse, oltre che incivile è stata pure maleducata. Spero prendiate dei seri provvedimenti, in copia legge la polizia locale di Como, il sindaco della città e alcune testate giornalistiche locali a cui per dovere di cronaca segnalo l’accaduto.
In fede,
Mattia De Marco