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Per Villa Bonomi la partita giudiziaria è ancora aperta. Il Tribunale amministrativo regionale (TAR) della Lombardia ha deciso di sospendere, almeno per il momento, l’acquisizione dell’immobile da parte del Comune di Como. Resta invece valida la sanzione di 20mila euro prevista dal provvedimento comunale contestato dalla società Tree Collection Srl.
L’ordinanza, pubblicata il 29 ottobre, arriva dopo il ricorso presentato dalla società contro la decisione di Palazzo Cernezzi del 27 agosto 2026. Il Comune aveva disposto l’acquisizione gratuita dell’immobile al proprio patrimonio, sostenendo che non fosse stato rispettato l’ordine di ripristinare la destinazione residenziale della proprietà.
I giudici hanno ritenuto che le contestazioni presentate dalla società meritino un esame più approfondito. La vicenda, infatti, presenta diversi aspetti che non possono essere valutati in modo completo in questa fase iniziale del procedimento. Per questo il TAR ha deciso di sospendere gli effetti della decisione comunale che riguardano la mancata esecuzione dell’ordine e il conseguente trasferimento dell’immobile al Comune.
La sospensione resta necessaria anche se il passaggio della proprietà era già stato registrato nei registri immobiliari. Secondo il tribunale, questa registrazione non impedisce di intervenire per evitare che gli effetti dell’acquisizione diventino definitivi prima della conclusione della causa.
Resta però la sanzione da 20mila euro
La decisione dei giudici è solo parziale. Il TAR non ha infatti sospeso la sanzione economica di 20mila euro prevista dal Comune. Secondo l’ordinanza, la società non ha dimostrato che il pagamento possa provocare un danno grave e irreparabile. Per questa ragione, la parte del provvedimento relativa alla sanzione rimane efficace.
La sospensione dell’acquisizione non significa, dunque, che il ricorso sia stato definitivamente vinto dalla società. Il tribunale non ha ancora stabilito chi abbia ragione: ha soltanto ritenuto necessario conservare la situazione attuale, in attesa di esaminare più a fondo tutte le questioni contestate.
Per conoscere l’esito della vicenda bisognerà attendere la prossima fase del procedimento. Il TAR ha fissato l’udienza pubblica di merito per l’11 maggio 2027, quando verranno affrontate le questioni che possono portare alla decisione definitiva sul ricorso.
