Prima di tutto il passaggio centrale del documento:
Fermo restando il rispetto degli obblighi di legge in zona bianca relativi all’utilizzo delle mascherine, al distanziamento per scongiurare gli assembramenti, all’aereazione e alla sanificazione e la necessità di assicurare un attento monitoraggio dell’evoluzione dei contagi nei singoli territori regionali, si ritiene opportuno condividere sin d’ora le seguenti misure per la zona bianca: superamento delle limitazioni orarie alla circolazione e alle attività; anticipazione al momento del passaggio in zona bianca delle riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la riapertura in un momento successivo.
Ecco l’architrave dell’intesa Regioni-Governo sulla zona bianca, di fatto l’anticamera ultima della fine delle restrizioni.
Come anticipato dal presidente regionale Attilio Fontana Como e Lombardia sono già nei fatti in una condizione bianca.
Insomma, mascherina, areazione e sanificazione dei locali, distanziamento e monitoraggio contagi. Poi nelle zone bianche sarà tutto aperto e senza coprifuoco. Così recita il documento delle Regioni che scandisce le regole.
Già oggi la zona gialla è meno restrittiva rispetto al passato e assomiglia molto alla bianca. Inoltre lo stop al coprifuoco, è noto, finirà per tutti il prossimo 21 giugno. Da subito per chi si trova in bianco.
Certo i protocolli restano in vigore per ristorazione, commercio, etc.
Unico stop ancora in vigore è quello per le discoteche, evidentemente considerate ancora a rischio.