Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pognana Lario a Blevio, hanno tratto in arresto un uomo di 33 anni, originario di Napoli, ritenuto responsabile di un tentativo di truffa ai danni di una donna anziana.
La vicenda si è articolata in due fasi. Dapprima il figlio della vittima ha ricevuto una telefonata sullo smartphone da parte di un uomo che, qualificandosi come Maresciallo dei Carabinieri, sosteneva che i documenti del padre fossero stati utilizzati in modo fraudolento da alcuni cittadini extracomunitari per commettere violazioni al Codice della Strada. Così lo ha invitato a presentarsi con urgenza alla Stazione dei Carabinieri di Como – Rebbio, tenendolo al telefono il tragitto al fine di impedirgli di contattare i familiari.
Nel frattempo, un complice ha contattato il telefono fisso dell’abitazione, cui ha risposto la madre 68enne, invitandola con un’altra scusa a preparare il denaro e i monili custoditi in casa per presunti accertamenti legati a possibili furti. Poco dopo, si è presentato alla porta un uomo che si qualificato come Carabiniere, collaboratore del Comandante della Stazione di Como – Rebbio.
L’anziana ha così messo sul tavolo alcuni oggetti d’oro ma subito ha notato il finto carabiniere che tentava di nasconderli nei propri indumenti. Spiegano i carabinieri: “Resasi conto del raggiro, cercava di riappropriarsi dei beni, dando origine a una colluttazione, al termine della quale il soggetto si dava alla fuga senza riuscire ad asportare nulla”.
La donna, fortunatamente non ferita è uscita in strada urlando e chiedendo aiuto: è stata sentita da due carabinieri della Stazione di Pognana Lario che stavano pattugliando a piedi le vie del paese. La donna ha fornito loro una descrizione dettagliata del fuggitivo e indicato la direzione che aveva preso scappando. E’ stato trovato in un bar poco lontano mentre cercava di nascondersi tra i clienti e arrestato.
I Carabinieri ricordano: “Né le Forze dell’Ordine, né alcun tecnico chiedono soldi per risolvere problemi legali o familiari o per effettuare verifiche. Se viene ricevuta una telefonata del genere occorre innanzitutto mantenere la calma, contattare un familiare o un amico di fiducia per verificare la situazione e, soprattutto, chiamare subito il 112 spiegando l’accaduto e senza aprire la porta a sconosciuti. Una pattuglia dei Carabinieri interverrà e accerterà la reale situazione che sta accadendo. Sono ormai molti i casi di tentativi di truffa non andati a buon fine per la mancata adesione delle persone contattate alle richieste fraudolente di questi malviventi, anche grazie alla campagna informativa sul fenomeno da tempo avviata dall’Arma dei Carabinieri e dalle altre Forze dell’Ordine sul fenomeno”.
Numerosi tentativi di truffa vengono ormai sventati grazie alla prudenza dei cittadini e alle campagne informative sul fenomeno promosse dall’Arma dei Carabinieri. Da settembre a oggi sono stati sei gli arresti per truffe a danno di persone anziane.