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Cultura e Spettacolo

Cioè, diciamolo che i ‘nostri’ Olo devono diventare patrimonio Unesco. Un video per: Blur, Muse, Nic Cester, The Zutons, The Last Shadow e Jamie Davis

“Siamo orgogliosi di annunciare il nostro ultimo video per la nuova superband The Jaded Hearts Club composta da Matt Bellamy e Dom Howard dei Muse, Nic Cester dei JET, Graham Coxon dei Blur, Sean Payne dei The Zutons, Miles Kane dei The Last Shadow Puppets e Jamie Davis”.

Scrivono così gli Olo (Max De Ponti, Mattia Amadori e Andrea Corti) come fosse cosa normale lavorare per alcuni dei miti assoluti, de i nomi più importanti della musica mondiale. Gente che entrerà certamente nella mitologia dei prossimi secoli.

È di poche ore fa, infatti, l’uscita del video ufficiale di “Reach Out I’ll Be There” (cover dell’omonima canzone dei Four Tops del 1967), il singolo che preannuncia l’album di debutto della band, “You’ve Always Been Here” in uscita il prossimo 2 ottobre.

“Tutto nasce dalla lunga amicizia e collaborazione con i Muse – racconta Max De Ponti – durante il lockdown ci ha chiamati Mattew Bellamy chiedendo se volevamo occuparci del video di questa cover inventandoci qualcosa che permettesse a ciascuno di suonare da casa propria”.

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E davanti a cotanta sfida (e cotanta band), potevano forse dire di no?

E come molti di noi durante il lungo lockdown, ecco Nic Cester che si affaccia al balcone di una casa di ringhiera milanese e canta per un pubblico immaginario. Peccato che, a differenza di qualsiasi comune mortale, dai device sparsi per la stanza alle sue spalle lo accompagnino alcuni dei big della musica in un concerto che di immaginario ha ben poco.

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“L’idea è stata quella di creare di un vero e proprio concerto in cui ognuno potesse dare il suo contributo da casa propria, registrando on gli strumenti che aveva a disposizione – spiega – la moglie di Matt, ad esempio, lo ha ripreso con il cellulare, Graham Cox era a Londra nel suo giardino, Dom Howard è andato su una collina vicino a casa a Hollywood e noi abbiamo girato una parte a Milano mentre gli effetti visivi fatti in post produzione sono stati fatti in Australia dall’ex Olo Marco Russo”.

Un giro del mondo partito da Como dove la trinità creativa è già al lavoro nella soffitta di via Tommaso Grossi gli Olo – e chi li ferma? – per un nuovo progetto, ovviamente top secret.

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