Una villa da sogno, una antica filanda e la fantastica fioritura delle camelie. L’occasione per immergersi in questo autentico spettacolo della natura arriva nel weekend di sabato 5 e domenica 6 aprile, dalle ore 10.00 alle 18.00, a Villa Della Porta Bozzolo, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano a Casalzuigno (Varese). Qui, infatti, si svolgerà la XXX edizione de “Le Giornate delle Camelie”, appuntamento dedicato a questi bellissimi arbusti sempreverdi dell’Estremo Oriente.
Per l’occasione, presso il parco della Villa, verranno ospitati espositori selezionati che, grazie ai loro molteplici esemplari coloreranno l’antica filanda; ogni pianta potrà essere scelta e acquistata con il consiglio di esperti conoscitori. Nel giardino segreto sarà inoltre possibile scoprire differenti tipologie di prodotti legati alla camelia e al giardino.
Nelle sale interne alla Villa verrà allestita una mostra di oltre cento varietà di camelia provenienti da floricolture del Lago Maggiore delle province di Verbania e Varese.
Durante il weekend saranno inoltre organizzate degustazioni di prodotti tipici del territorio e dei beni FAI; si potrà partecipare a incontri e laboratori creativi per bambini, visite guidate alla scoperta della storia della Villa e del suo splendido giardino.
Villa Della Porta Bozzolo
Nella tranquilla Valcuvia, a pochi chilometri da Varese e dal Lago Maggiore, sorge nel Cinquecento la dimora di campagna dei Della Porta, ricchi possidenti locali con umili origini e ambizioni di nobiltà. Una residenza dall’anima agricola con rustici, torchio e cantina per produrre vino e una filanda per i bachi da seta.
Una tipica “villa di delizia” nel Settecento, rinnovata in occasione delle nozze tra Giovan Angelo III Della Porta e la contessa milanese Isabella Giulini. Oggi si può accedere quindi alla loro dimora estiva: saloni e salottini, gallerie e camere da letto dai vivaci affreschi con illusionistiche architetture dipinte, miti e allegorie, trionfi di fiori colorati perfino sulle porte, piccoli capolavori di stile rococò. Pochi ma preziosi gli arredi originali, come un letto a baldacchino in damasco di seta gialla e gli armadi dello studio, per l’archivio di famiglia; il resto proviene da diverse donazioni al FAI e contribuisce a ricreare l’atmosfera di una nobile dimora settecentesca.
L’affaccio dalle finestre è sublime sul monumentale giardino all’italiana: un’originale scenografia di terrazze scolpite in pietra che risalgono la collina fino al grande prato verde del “teatro”, con la peschiera e un ripido sentiero verso il panoramico belvedere. La villa, salvata nell’800 dal senatore Camillo Bozzolo che vi ha lasciato ricordi di famiglia e una ricca biblioteca, ha ritrovato l’antico splendore grazie al recupero del FAI ed è ancora oggi un angolo di delizia dove trascorrere un’intera giornata, tra il parco, la visita degli interni e una sosta al ristorante “I Rustici”.