Persona al tavolo con laptop e documenti, bollette e chiavi di casa, mentre compila una richiesta online
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Como, nuovo bando: 1.500 euro per l’affitto e 500 per le bollette, requisiti e domanda

L’obiettivo è dare una mano ai nuclei più esposti al peso delle spese di casa. Ma c’è un punto da tenere presente subito: ogni famiglia può chiedere una sola misura, non entrambe.

Le richieste per i contributi del Comune di Como si presentano solo online, dalle ore 12 del 12 ottobre alle ore 12 del 25 novembre 2026, attraverso la procedura pubblicata sul sito istituzionale del Comune. Per entrare nella piattaforma servono SPID oppure Carta d’identità elettronica.

Il bando è chiaro su un passaggio: il nucleo familiare deve scegliere tra l’aiuto per le utenze domestiche e quello per le spese di un nuovo affitto. Se per la stessa famiglia arrivano più domande, il Comune prenderà in considerazione soltanto la prima. Meglio quindi valutare prima quale contributo sia più utile alla propria situazione.

Le domande saranno poi inserite in una graduatoria in base al valore ISEE. I contributi verranno concessi fino a esaurimento dei fondi disponibili. E la chiusura potrebbe arrivare anche prima del 25 novembre, se le risorse dovessero finire in anticipo. Avviso completo, requisiti e accesso alla procedura sono disponibili sul portale del Comune di Como.

ISEE, residenza e nucleo familiare: chi ha diritto al contributo

Per entrambe le misure serve un ISEE in corso di validità non superiore a 10mila euro. La famiglia deve essere residente nel Comune di Como e avere al proprio interno almeno un minorenne, una persona con più di 65 anni oppure un componente con invalidità riconosciuta dal 67 al 100%. Requisiti da rispettare tutti, non alternative.

Mani al tavolo con laptop aperto e bollette cartacee, smartphone accanto, in un appartamento luminoso
Documenti e bollette sul tavolo mentre si compila una domanda online per contributi su utenze o nuovo affitto.

Possono fare domanda i cittadini italiani e quelli dell’Unione europea. Per i cittadini non comunitari è necessario allegare un titolo di soggiorno valido oppure la ricevuta della richiesta di rinnovo. Il Comune chiede inoltre che i componenti del nucleo non possiedano, oltre alla casa principale, altri immobili nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, cioè abitazioni di pregio.

C’è anche un limite legato agli aiuti già ricevuti. Nel corso del 2026, i componenti della famiglia non devono aver ottenuto contributi economici comunali per un totale pari o superiore a 5mila euro. Una soglia fissata per distribuire le risorse tra più nuclei in difficoltà.

Bollette di luce e gas: quanto spetta e quali documenti servono

Il contributo per le bollette di luce e gas è rivolto alle famiglie con un contratto domestico di energia elettrica o gas collegato all’abitazione di residenza nel Comune di Como. La domanda può essere presentata dal titolare dell’utenza o da un altro componente maggiorenne dello stesso nucleo. Deve comunque esserci un legame chiaro tra utenza, residenza e famiglia che chiede l’aiuto.

L’importo dipende dal tipo di abitazione. Si arriva a 500 euro per chi vive in una casa di proprietà o in un alloggio in affitto sul mercato privato. Il contributo scende a 400 euro per gli inquilini di alloggi di edilizia pubblica, di proprietà del Comune o dell’ALER. Alla domanda va allegata l’ultima fattura dell’anno in corso relativa all’utenza indicata.

In caso di morosità, il contributo dovrà essere usato prima di tutto per saldare eventuali debiti previsti dal bando. Dopo aver ricevuto l’accredito, il beneficiario dovrà dimostrare l’avvenuto pagamento entro 30 giorni. Non è solo una formalità: il Comune collega l’aiuto alla regolarizzazione delle posizioni aperte con i fornitori.

Nuovo contratto d’affitto: spese coperte, tetto a 1.500 euro e graduatoria

La seconda misura riguarda chi ha firmato un nuovo contratto di locazione, in edilizia privata o pubblica, regolarmente registrato e sottoscritto a partire da dicembre 2025. Il contributo può arrivare fino a 1.500 euro, ma non serve a pagare il canone mensile. Copre invece le spese iniziali legate all’ingresso nella nuova abitazione.

Tra le spese ammesse ci sono la cauzione, gli allacci delle nuove utenze e, nei limiti indicati dall’avviso, il pagamento di morosità pregresse con fornitori di luce o gas collegate al nuovo contratto. Le spese devono essere sostenute e documentate. Per questo alla domanda vanno allegati il contratto registrato e le ricevute o attestazioni richieste. Per i cittadini non appartenenti all’Unione europea resta necessario anche il permesso di soggiorno valido, oppure la ricevuta di rinnovo.

Anche in questo caso conta la graduatoria basata sull’ISEE, con contributi assegnati fino a esaurimento delle risorse. La scelta tra affitto e bollette, quindi, non è solo una questione di modulo: per molte famiglie comasche sarà una decisione concreta tra un aiuto immediato sulle utenze e un sostegno più alto per rendere stabile una nuova sistemazione abitativa.

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