Carrello della spesa con ricevuta e generi alimentari mentre una cliente confronta i prezzi in corsia
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Fare la spesa qui costa meno che quasi ovunque in Italia: la città lombarda promossa dalla classifica Altroconsumo 2026

Il risultato è netto: il costo del carrello può cambiare di centinaia di euro l’anno. La Toscana domina la classifica delle città più convenienti, mentre in Lombardia la sorpresa è Mantova, davanti a Milano per spesa media annua.

Nella nuova mappa dei prezzi tracciata da Altroconsumo, le città toscane si prendono le prime posizioni. Pistoia, Lucca, Firenze e Prato risultano le più convenienti, con una spesa media annua per famiglia intorno ai 6.900 euro. Subito dopo c’è Mantova, prima città fuori dalla Toscana e prima in Lombardia. Un dato non scontato, perché quando si parla di concorrenza tra supermercati il pensiero va quasi sempre a Milano.

Il capoluogo virgiliano, invece, si piazza davanti a diversi centri del Veneto e della stessa Toscana, confermando una situazione favorevole per chi fa la spesa nei punti vendita cittadini. La rilevazione, spiega Altroconsumo, nasce dal confronto di 1,5 milioni di prezzi raccolti in 1.158 supermercati, ipermercati e discount, senza avvisare i negozi e contando anche le promozioni trovate sugli scaffali al momento della visita.

Il peso del carrello: oltre 7.700 euro nelle città più care, circa 6.900 nelle più convenienti

Il divario si vede ancora meglio guardando alla media nazionale. Secondo la stima dell’associazione, costruita sui dati Istat 2025, una famiglia italiana spende al supermercato circa 7.390 euro l’anno. Ma la cifra cambia parecchio in base alla città in cui si vive e ai negozi presenti nel proprio quartiere. In fondo alla classifica ci sono Genova, Sassari, Aosta e Teramo, dove il conto annuo arriva intorno ai 7.700 euro.

Cliente al supermercato controlla lista e scontrino davanti agli scaffali, con carrello pieno di generi alimentari
Una cliente confronta i prezzi al supermercato con lista e scontrino, mentre l’indagine mette in luce forti differenze tra città.

Tra le città più care e quelle più convenienti ballano quindi circa 800 euro l’anno: una differenza tutt’altro che piccola, soprattutto per le famiglie già alle prese con rate, bollette e rincari della vita quotidiana. L’indagine ha considerato 124 categorie di prodotti, scelte tra quelle più acquistate dalle famiglie italiane secondo l’Istat: freschi, confezionati, prodotti per la casa e articoli di uso comune. In pratica, il carrello di tutti i giorni.

Milano, il supermercato giusto può valere fino a 1.390 euro l’anno

Milano non è tra le città con la spesa media più bassa, ma resta quella dove scegliere bene il supermercato può fare la differenza più pesante sul bilancio familiare. Secondo Altroconsumo, tra il punto vendita meno caro e quello più caro visitato nel capoluogo lombardo si possono risparmiare fino a 1.390 euro l’anno, cioè il 18% della spesa.

Qui la concorrenza tra insegne si sente davvero. Cambiare negozio, magari spostandosi di poche fermate o scegliendo un punto vendita diverso per alcuni prodotti, può valere più di cento euro al mese in certe combinazioni di acquisto. Seguono Bologna, Treviso, Reggio Emilia e Venezia, tutte sopra i 1.100 euro di possibile risparmio annuo tra un negozio e l’altro. La Lombardia, nel complesso, esce bene anche per il peso della spesa sul reddito familiare: il carrello incide per l’11%, dietro solo al Trentino-Alto Adige, fermo al 10%.

Molto più alto il dato di Campania e Calabria, dove alimentari e prodotti per la casa arrivano al 19% del reddito disponibile. Tra i singoli punti vendita spicca anche l’Iperal di Cinisello Balsamo, secondo tra i negozi più convenienti per i prodotti di marca, a pari merito con due Coop di Lucca e dietro al Mega di Treviso. Nella top ten entrano pure quattro negozi Rossetto tra Veneto e Lombardia, uno dei quali a Brescia.

Catene, discount e marchi del supermercato: così cambia il conto finale

Tra le insegne, Eurospin si conferma la catena più economica per i prodotti di primo prezzo, con un risparmio potenziale indicato da Altroconsumo in 3.790 euro l’anno per una famiglia di quattro persone. Per i prodotti a marchio del supermercato vince invece Spazio Conad, mentre nella spesa fatta con prodotti di marca Ipercoop e Spazio Conad superano di un punto Famila ed Esselunga.

Nella spesa mista tra supermercati e ipermercati emerge Dok, nuova presenza in cima alla graduatoria, con prezzi più bassi del 10% rispetto a Carrefour Market, che risulta ultimo in diverse classifiche esaminate dall’associazione. Il punto, più che scegliere una sola insegna, è costruire bene il carrello: prodotti di base nei discount, articoli abituali a marchio del distributore, prodotti di marca presi quando sono in offerta.

Altroconsumo invita infatti a confrontare più canali e a non fermarsi alla prima etichetta. Lo stesso prodotto “griffato”, secondo la rilevazione, può costare più del doppio da un negozio all’altro, e in alcuni casi arrivare anche al triplo. Scaffale dopo scaffale, la differenza si sente eccome sul conto finale.

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