Anche partendo da Cadorago ci si può muovere senza auto, combinando treno, battello e bus per raggiungere Como, Brunate, Cernobbio, Bellagio, Nesso e la Tremezzina. La stagione fa la sua parte: luce più bassa, sentieri meno pieni rispetto all’estate, battelli che attraversano l’acqua tra rive color rame e giallo. Servono solo un po’ di anticipo, scarpe comode e una giacca leggera. Poi, il lago fa il resto.
Per chi parte dalla zona di Cadorago, la soluzione più semplice è il treno per Como Lago, sulla linea servita da Trenord. In circa 15 minuti si arriva a due passi dal lungolago. Da lì si può continuare a piedi, salire su un battello della Navigazione Lago di Como oppure raggiungere la Stazione Autolinee di Piazza Matteotti, da dove partono diverse linee ASF verso i paesi del bacino. Una scelta pratica, soprattutto nei fine settimana, quando trovare parcheggio sulle rive del Lario può diventare una piccola impresa.
Il percorso cambia a seconda della meta. Per Cernobbio si può prendere il battello da Como oppure il bus, con tempi intorno ai 10-15 minuti. Per Bellagio ci sono le corse rapide via lago, quando disponibili, e quelle più lente, ma molto panoramiche. Nesso si raggiunge con la linea ASF C30 in direzione Bellagio, mentre per Tremezzo e la Tremezzina il riferimento è la C10 Como-Menaggio oppure, in alternativa, il battello. “Meglio controllare gli orari il giorno prima”, ripetono spesso gli operatori turistici locali. In autunno, infatti, alcune corse possono cambiare.
Como, Brunate e Cernobbio: lungolaghi dorati, belvederi e passeggiate facili
A Como città, l’itinerario più immediato parte da Piazza Cavour e dal molo, con una deviazione verso Life Electric, la scultura affacciata sul primo bacino. Poi si rientra verso il centro, passando da Piazza Volta, Piazza Duomo e dal Broletto, prima di tornare sul lungolago. A ovest, i Giardini a Lago accompagnano fino al Tempio Voltiano. A est, invece, la passeggiata arriva verso Villa Geno, dove in autunno gli alberi accendono la riva di colori caldi.
Chi vuole allungare la giornata può salire con la Funicolare Como-Brunate, proprio accanto al lago. In pochi minuti si arriva al paese-belvedere. Da Piazza Bonacossa lo sguardo si apre sul bacino comasco; proseguendo a piedi, con circa mezz’ora di salita, si raggiungono San Maurizio e il Faro Voltiano. Serve passo tranquillo. Ma nelle giornate limpide di ottobre la vista ripaga la fatica.
Più raccolta, e perfetta per una gita breve, è Cernobbio, raggiungibile anche via acqua. La piazza sul lago, i caffè sotto i portici e il lungolago invitano a fermarsi senza troppi programmi. Seguendo il corso del torrente Breggia, si entra poi in una passeggiata semplice tra muretti, ponticelli e foglie cadute. Un giro breve, adatto anche a chi vuole restare vicino all’imbarcadero. Qui il rumore dell’acqua copre il traffico. E il lago sembra lontano, anche se è a pochi minuti.
Bellagio, Nesso e Tremezzina: gli scorci più belli tra ottobre e novembre
Per arrivare a Bellagio senza auto, la scelta più naturale resta il battello da Como Lago. Le corse rapide impiegano in genere circa 45 minuti; quelle lente possono richiedere anche un’ora e mezza o due, fermandosi nei paesi della sponda. Lo sbarco porta subito nel cuore del borgo: scalinate in pietra, botteghe, tavolini all’aperto e la Salita Serbelloni, una delle immagini più note del paese. Da lì si arriva a Punta Spartivento, dove i due rami del lago si incontrano davanti alle montagne.
Più appartata, e proprio per questo molto amata da fotografi e camminatori, è Nesso. Il bus C30 lascia sulla strada alta del paese; poi si scende lungo scalinate di pietra fino all’Orrido di Nesso, dove i torrenti precipitano verso il lago. Il Ponte della Civera, basso sull’acqua, conserva un carattere antico, quasi sospeso. Va però messo in conto il ritorno in salita, con gradini irregolari. Meglio scarpe adatte e tempi larghi.
La Tremezzina regala invece un autunno più lento, tra giardini e vedute aperte. A Villa Carlotta, a Tremezzo, interni e parco seguono calendari stagionali da controllare sui canali ufficiali, ma la zona resta uno dei punti di riferimento del lago. Dall’imbarcadero si può continuare lungo alcuni tratti della Greenway del Lago, verso Lenno, passando dal Parco Teresio Olivelli, piccoli porti, case in pietra e affacci su Bellagio. Nel Golfo di Venere, quando la luce scende, il foliage prende toni ancora più caldi. Ed è il momento giusto per fermarsi, anche solo a guardare.
Orari, prenotazioni e soste a tavola: le dritte per partire senza imprevisti
Per evitare attese, soprattutto nei weekend d’autunno, conviene controllare prima di partire i siti ufficiali di Trenord, Navigazione Laghi, ASF Autolinee e Funicolare Como-Brunate. Le corse dei battelli possono cambiare con la stagione e con il meteo. Anche bus e treni richiedono un po’ di margine, soprattutto se nella stessa giornata si combinano più mezzi. La regola è semplice: partire al mattino, concentrare le passeggiate tra tarda mattinata e primo pomeriggio, rientrare prima del buio.
Anche le soste a tavola vanno organizzate con un minimo di attenzione. A Como ci sono indirizzi tradizionali come l’Osteria dal Pain e la Tana dei Pescatori. A Brunate, vicino al faro, non mancano locali per una pausa calda. A Cernobbio, l’area di Piazza Risorgimento offre ristoranti e bar vista lago, mentre nel borgo resistono trattorie più raccolte. A Bellagio, tra la Salita Serbelloni e le vie laterali, è prudente prenotare. In Tremezzina e a Lenno, infine, molte insegne fuori stagione fanno orari ridotti. Meglio una telefonata prima: piccola cosa, ma può salvare la giornata.
