Vale per tutti: frontalieri, turisti, automobilisti di passaggio anche solo per poche ore. Non conta la targa, conta dove si sta circolando: se la strada italiana è soggetta all’obbligo, bisogna essere in regola.
In Italia l’obbligo di dotazioni invernali parte, di norma, il 15 novembre e resta valido fino al 15 aprile. Su alcuni tratti, però, le date possono cambiare in base alle ordinanze degli enti che gestiscono le strade. Per chi arriva dalla Svizzera, il punto è semplice: appena superato il confine — da Chiasso, dal valico del Gaggiolo, dal Sempione o da altri accessi — bisogna essere attrezzati se si percorrono strade dove l’obbligo è segnalato.
Le soluzioni sono due: viaggiare con gomme invernali, riconoscibili dalla sigla M+S e, nei modelli più recenti, dal simbolo alpino con il fiocco di neve, oppure avere catene da neve adatte agli pneumatici dell’auto e pronte per essere montate. Non è una regola che riguarda solo chi va in montagna: anche su autostrade e statali di pianura, in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e nel resto del Nord, possono esserci ordinanze specifiche.
Meglio quindi controllare prima di partire, soprattutto all’alba o la sera, quando ghiaccio e basse temperature complicano la guida. Nei controlli invernali gli agenti lo ripetono spesso: non basta dire che non nevica, conta l’obbligo in vigore su quel tratto.
Multe, fermo e punti: cosa rischia chi non è in regola in Italia
Chi circola in Italia senza gomme invernali o catene a bordo, su una strada dove l’obbligo è attivo, rischia una sanzione amministrativa. Gli importi cambiano a seconda del luogo del controllo: nei centri abitati la multa può andare, secondo il Codice della Strada, da 41 a 168 euro; fuori dai centri abitati si sale da 84 a 335 euro.
In alcune indicazioni operative compare anche la fascia tra 87 e 344 euro, legata agli aggiornamenti delle sanzioni e al caso concreto. Durante il controllo l’agente verifica gli pneumatici montati oppure la presenza delle catene da neve nel bagagliaio. Ma il problema non finisce con la multa. Le autorità possono impedire al conducente di proseguire finché il veicolo non viene messo in regola, con un fermo temporaneo o l’ordine di fermarsi in un punto sicuro.
Fuori dai centri abitati, nei casi previsti, può scattare anche la decurtazione di 3 punti dalla patente. Per chi passa il confine ogni giorno per lavoro, il rischio è concreto: un controllo sulla via del rientro, magari dopo le 18 su una statale trafficata, può voler dire attesa, spese e ritardi.
In Svizzera niente obbligo generale, ma la responsabilità resta del conducente
In Svizzera le regole sono diverse. Non esiste un obbligo generale, valido per tutti e per un periodo fisso, di montare pneumatici invernali. Questo però non significa che si possa viaggiare senza criterio. La legge svizzera impone al conducente di mantenere sempre il controllo del veicolo e di circolare solo se il mezzo è in condizioni di sicurezza.
Il riferimento è agli articoli 31 e 29 della LCStr, la Legge federale sulla circolazione stradale, che richiamano il dovere di guidare in modo adeguato alle condizioni della strada. In pratica, se un’auto con gomme estive resta bloccata sulla neve e intralcia il traffico, la polizia svizzera può intervenire e sanzionare il conducente. Non serve un cartello identico a quelli italiani.
Conta ciò che accade: un veicolo non adatto, una coda, magari un mezzo pesante costretto a fermarsi in salita. Nei Cantoni alpini il tema è ben noto, e chi viaggia spesso tra Ticino, Grigioni e Italia sa che il confine delle regole non coincide sempre con il confine del rischio.
Incidenti e gomme non adatte: il nodo delle assicurazioni
Il punto più delicato riguarda gli incidenti con pneumatici non adatti alla stagione. Se un sinistro avviene in Italia o in Svizzera e dagli accertamenti emerge che il veicolo viaggiava con dotazioni non adeguate, la compagnia assicurativa può valutare una riduzione delle prestazioni o una rivalsa assicurativa, soprattutto se la condotta del conducente ha contribuito al danno.
In parole semplici: l’assicurazione può pagare il terzo danneggiato, ma poi chiedere al proprio assicurato il rimborso di una parte delle somme, nei limiti previsti dal contratto. Le conseguenze possono arrivare anche sul piano legale, a seconda della gravità dell’episodio. Un tamponamento sul ghiaccio, un’uscita di strada con feriti, un blocco della circolazione: ogni caso viene ricostruito con rilievi, testimonianze e controllo delle condizioni del veicolo.
Per chi parte dalla Svizzera verso l’Italia, la scelta più prudente è mettersi in regola prima del viaggio, non dopo un controllo. Un paio di catene compatibili nel bagagliaio o un treno di gomme invernali montato per tempo possono evitare multe, contestazioni e problemi con l’assicurazione.
