Magazine

Il discount olandese che piace a tutti continua a crescere in Lombardia: ecco dove arriva

Le ultime inaugurazioni lombarde portano a Orzivecchi, nel Bresciano, e a Treviglio, nella Bergamasca. Da sabato 26 settembre sono aperti il negozio nel Retail Park La Girandola, in viale Giuseppe Tovini, e quello dentro il Centro Commerciale Treviglio, in viale Monte Grappa 31. Il primo misura 948 metri quadrati e dà lavoro a 16 persone; il secondo occupa 812 metri quadrati e conta 14 nuovi collaboratori.

Le due aperture facevano parte di una giornata di tagli del nastro in serie: cinque negozi aperti nello stesso giorno, con Affi, nel Veronese, Telese Terme, nel Beneventano, e Trani, in Puglia. Pochi giorni prima, in Lombardia, era toccato a Monza, dove il nuovo punto vendita ha portato 29 posti di lavoro e ha rafforzato la presenza del marchio in Brianza, arrivato al terzo store nella provincia. Anche Como è entrata nella lista delle nuove aperture: il 27 giugno Action ha inaugurato in via Pasquale Paoli 47/A un negozio da 910 metri quadrati, nella stessa giornata di altri tagli del nastro tra Lombardia, Piemonte, Lazio, Puglia e Calabria.

Action oltre quota 250 negozi in Italia in cinque anni

La crescita italiana di Action è stata veloce. I primi negozi nel Paese risalgono all’aprile 2021, con le aperture di Vanzaghello, nel Milanese, e Torino. In poco più di cinque anni la rete ha superato quota 250 punti vendita: 255 store dopo le aperture del 26 settembre, diventati 256 con il debutto di Messina del 1° ottobre, secondo i dati comunicati dall’azienda.

La Lombardia resta la regione dove l’insegna è più presente. Dopo l’apertura di Monza, la rete regionale era salita a 71 negozi; con Orzivecchi e Treviglio il numero è cresciuto ancora. È qui che il gruppo olandese sta provando con più forza il suo modello italiano. Non solo grandi città: spesso la scelta cade su comuni di cintura, parchi commerciali e strade molto battute, dove il passaggio quotidiano conta quanto, e a volte più, della posizione in centro.

Prezzi bassi e scaffali sempre nuovi: così Action fa tornare i clienti

Il modello di Action ruota attorno a un assortimento ampio, ma mai fermo: circa 6.000 prodotti divisi in 14 categorie, dalla casa al bricolage, dal giardinaggio al cibo confezionato, fino ai giocattoli e al fai da te creativo. Ogni settimana arrivano sugli scaffali 150 novità. E più di due terzi dei prodotti resta sotto i 2 euro, un dettaglio che pesa: invoglia l’acquisto d’impulso e rende più facile entrare anche solo per una piccola spesa.

La formula è semplice, ma funziona perché è chiara. Si entra per comprare un articolo per la casa e si può uscire con cancelleria, decorazioni stagionali o piccoli utensili. Il continuo ricambio spinge a tornare, “anche solo per dare un’occhiata”, come raccontano spesso i clienti all’uscita dei punti vendita. Per l’insegna, la frequenza diventa decisiva più del singolo scontrino: scaffali che cambiano, prezzi contenuti, prodotti disponibili per poco tempo. Poi il passaparola fa il resto.

Logistica più forte, numeri europei e nuova corsa alle aperture

Per tenere il ritmo delle aperture, Action ha rafforzato anche la logistica in Italia con il terzo centro di distribuzione a Ferentino, in provincia di Frosinone. Una scelta pensata per gestire volumi più alti e accorciare le distanze verso il Centro-Sud. Proprio qui, nelle ultime settimane, sono arrivate nuove aperture, tra cui Livorno e Siena, mentre nel Mezzogiorno la presenza si è allargata con Messina e Trani.

Dietro la rete italiana c’è un gruppo europeo in piena crescita. Action ha chiuso il 2025 con 16 miliardi di euro di vendite nette, in aumento del 16%, e nel primo trimestre del 2026 ha registrato 4 miliardi di ricavi, con una media di 22,2 milioni di clienti a settimana. L’obiettivo dichiarato è aggiungere almeno 400 negozi in Europa nel corso dell’anno. Lo sbarco negli Stati Uniti, invece, è previsto tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.

La corsa si vede anche oltre confine. In Svizzera, dove la catena è presente da circa un anno e mezzo, i negozi hanno già superato quota venti, con tre indirizzi in Ticino: Balerna, Taverne e Losone. L’azienda non ha ancora comunicato le prossime destinazioni lombarde, ma il passo degli ultimi mesi indica una direzione precisa: nuovi punti vendita nei bacini commerciali più trafficati e una presenza destinata ad allargarsi ancora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA