Villa elegante sul Lago di Como con giardini terrazzati, pontile e barca, sullo sfondo le montagne
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Il miglior hotel d’Europa è sul Lago di Como: battute Parigi, Londra e la Costiera

Il verdetto è arrivato nelle Salles du Carrousel, sotto il Louvre, davanti al mondo dell’ospitalità di lusso. Per il piccolo albergo comasco è il terzo anno di fila sul palco: quinto posto al mondo, primo in Europa e premio come Best Boutique Hotel. Davanti ci sono solo indirizzi di Hong Kong, Bangkok e Dubai.

Il risultato conferma il peso del Passalacqua nell’ospitalità di lusso internazionale. La struttura di Moltrasio, appena 24 camere sulla sponda occidentale del Lario, è l’unica italiana nella top ten della classifica 2026. E si mette alle spalle marchi più grandi, più noti e con mezzi ben diversi. Un segnale che, nel settore, si nota eccome.

Il primo posto assoluto è andato al Rosewood Hong Kong, seguito dal Capella Bangkok, dal Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River e dall’Atlantis The Royal di Dubai. Subito dopo c’è la villa comasca. Per il Lago di Como è una conferma importante, dopo il debutto del 2023, quando il Passalacqua era stato proclamato miglior hotel del mondo.

“È un riconoscimento che parla anche del territorio”, hanno spiegato fonti vicine alla struttura dopo la cerimonia parigina. Il clima, raccontano, era di soddisfazione composta più che di stupore. Del resto, tre anni consecutivi al vertice europeo non sono un caso isolato. Sono una direzione precisa.

La villa da 24 camere che supera Londra, Parigi e la Costiera Amalfitana

A colpire, nella graduatoria di The World’s 50 Best Hotels 2026, è soprattutto il confronto con le grandi capitali del lusso. Londra porta in classifica il Claridge’s al tredicesimo posto, il Raffles at The OWO al ventottesimo e The Connaught al quarantanovesimo. Parigi, padrona di casa della serata, risponde con l’Hôtel de Crillon al quattordicesimo, Le Bristol al diciannovesimo, il Cheval Blanc al ventesimo e il Plaza Athénée al quarantunesimo.

Villa storica affacciata sul Lago di Como con giardini terrazzati, pontile in legno e motoscafo in primo piano
Una villa-hotel sul Lago di Como al tramonto, simbolo dell’ospitalità di lusso premiata dalle classifiche internazionali.

Nessuno di questi nomi, simboli dell’hôtellerie europea, è riuscito a stare davanti al piccolo albergo di Moltrasio. Il punto è proprio questo: il Passalacqua non gioca la partita dei grandi numeri. Punta sull’identità. Poche camere, servizio su misura, un legame forte con il lago e con la storia della villa. Un lusso più intimo, meno scenografico. Più discreto.

Il distacco si vede anche rispetto alla Costiera Amalfitana, da anni simbolo della vacanza italiana di fascia alta. Nella lista allargata fino a cento posizioni, Il San Pietro di Positano è cinquantottesimo, Borgo Santandrea ad Amalfi ottantaquattresimo e Villa Treville, ancora a Positano, novantunesimo. Nessuna struttura della costa entra nella top 50. Il Lario, invece, resta in prima fila.

Dalla dimora settecentesca al restauro dei De Santis: l’identità che convince le giurie

Il Passalacqua occupa una dimora costruita nel 1787, con giardini a terrazze che scendono verso l’acqua e vedute aperte sul Lago di Como. Tra gli ospiti illustri della villa viene ricordato anche Vincenzo Bellini, che qui trovò un luogo appartato, lontano dai salotti più affollati. Non è solo un dettaglio suggestivo: nel racconto dell’hotel, la memoria del posto ha un ruolo centrale.

Il restauro porta la firma della famiglia De Santis, già proprietaria del Grand Hotel Tremezzo. I lavori hanno conservato affreschi, stucchi e lampadari di Murano, accostandoli a pezzi di artigianato italiano contemporaneo. Le 24 camere sono divise tra la Villa, il Palazzo e la Casa al Lago: tre spazi diversi, pensati però come parti della stessa residenza.

Chi ha seguito l’apertura, nel 2022, parla di un progetto costruito più sulla continuità che sull’effetto sorpresa. Dai tessuti ai pavimenti, ogni scelta sembra andare nella stessa direzione: evitare l’idea dell’albergo uguale a molti altri. Ed è forse questo, più ancora dei numeri, ad aver convinto la giuria: un’accoglienza riconoscibile, legata al luogo, difficile da copiare altrove.

La classifica 50 Best e il ruolo sempre più forte del Lago di Como

La classifica The World’s 50 Best Hotels nasce dai voti di un’accademia composta da oltre 800 esperti, tra giornalisti di viaggio, albergatori e frequentatori abituali del lusso. Ogni votante indica sette preferenze in ordine, scegliendo solo hotel in cui ha dormito almeno una notte negli ultimi due anni. Un sistema che si basa sull’esperienza diretta, più che sulla fama.

L’Italia, nella top 50, è presente anche con il Four Seasons Firenze al dodicesimo posto, Casa Maria Luigia di Modena al diciottesimo, il Bulgari Roma al trentaduesimo, il Portrait Milano al trentanovesimo e il San Domenico Palace di Taormina al cinquantesimo. Una presenza larga, distribuita tra città d’arte, campagna emiliana e grandi mete del turismo internazionale.

Per il Lago di Como, però, il quinto posto del Passalacqua pesa in modo particolare. Conferma la forza di un territorio che da anni attira viaggiatori americani, asiatici ed europei, tra ville private, grandi alberghi e piccoli indirizzi di fascia alta. Non è più soltanto una destinazione da cartolina. È ormai uno dei centri del lusso mondiale.

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