Un modo concreto, per quanto limitato, per fare i conti con il calo della natalità e con le spese che una famiglia si trova davanti nei momenti di svolta. Il caso più citato è quello di Imbal Carton, impresa di Piadena Drizzona, nel Cremonese, che ha introdotto un Premio Famiglia per accompagnare i lavoratori alla nascita di un figlio, al matrimonio o all’inizio di una nuova fase della vita. Non una somma capace di cambiare da sola il bilancio familiare. Ma un segnale, questo sì.
Il Premio Famiglia di Imbal Carton, azienda che produce imballaggi in cartone ondulato, prevede 1.000 euro per ogni dipendente che diventa genitore e 500 euro per chi si sposa. La misura è partita nel 2023 e, nel primo anno, secondo quanto riportato da Money.it, ha interessato due neogenitori e due coppie di neosposi. Numeri contenuti, certo. Ma in una realtà produttiva con oltre 130 dipendenti, distribuiti in due stabilimenti, il valore è anche simbolico.
L’azienda di Piadena Drizzona, in provincia di Cremona, è una delle poche società benefit del territorio. Significa che nello statuto, accanto agli obiettivi economici, sono previste anche finalità di impatto sociale. Da qui nasce il premio, raccontato dal CEO Michele Lancellotti senza enfasi. “Non sono cifre che cambiano la vita, ma qualcosa fanno”, aveva spiegato, presentando l’iniziativa come un gesto di attenzione verso i lavoratori e, allo stesso tempo, come un invito ad altri imprenditori a fare la propria parte.
Dal congedo di maternità al viaggio di nozze: come è stato usato il Premio Famiglia
Chi ha ricevuto il bonus bebè aziendale racconta che il contributo è arrivato al momento giusto, quando le spese cominciano ad accumularsi. Una dipendente diventata madre ha ricordato che durante il congedo di maternità lo stipendio non resta pieno: nel periodo obbligatorio l’Inps riconosce l’80% della retribuzione, mentre con il congedo parentale facoltativo la quota può scendere ancora. Nel frattempo, però, arrivano pannolini, visite, vestiti, attrezzature. Tutto insieme, e subito.
Diverso, ma altrettanto concreto, l’uso fatto da un dipendente che ha ricevuto il premio per il matrimonio. Quei 500 euro, ha raccontato, sono entrati nel budget del viaggio di nozze: Las Vegas, poi un tratto di coast to coast in moto negli Stati Uniti. Una scelta personale, più leggera rispetto alle spese familiari più urgenti. Ma anche questo rientra nello spirito della misura: riconoscere che la vita privata dei lavoratori non si ferma ai cancelli dell’azienda.
Welfare aziendale, la famiglia diventa anche una leva per trattenere i lavoratori
Il caso di Imbal Carton non è l’unico. Sempre nel 2023, in Lombardia, anche Cofle, azienda di Trezzo d’Adda attiva nei sistemi di cablaggio per veicoli, ha distribuito cinque premi da 1.000 euro ai dipendenti diventati genitori. In quel caso l’iniziativa è stata concordata con le rappresentanze sindacali interne e inserita in un piano più ampio dedicato al benessere dei lavoratori. Un dettaglio importante, perché sposta la misura dal gesto isolato a una scelta aziendale più stabile.
Il welfare aziendale è ormai uno degli strumenti con cui le imprese cercano di attrarre e trattenere personale, soprattutto nei territori dove la concorrenza per le figure qualificate è forte. In Lombardia, tra manifattura, logistica e servizi avanzati, molte aziende faticano a trovare e mantenere competenze. Così, accanto ai bonus in denaro, si fanno strada asili nido aziendali, servizi condivisi tra più imprese, orari flessibili e forme di smart working più stabili. Non solo benefit, dunque. Anche clima interno, reputazione e continuità.
Il nodo fiscale: senza incentivi pubblici pesano i limiti per le piccole e medie imprese
Resta però un nodo aperto: questi contributi per la natalità in azienda pesano sui bilanci delle imprese, senza agevolazioni fiscali specifiche. È un limite segnalato anche dagli stessi lavoratori coinvolti. Uno di loro ha suggerito che lo Stato dovrebbe rendere misure simili detraibili o comunque meno gravose dal punto di vista fiscale, così da spingere anche le piccole e medie imprese, che rappresentano gran parte del tessuto produttivo italiano, a introdurre premi dello stesso tipo.
Al momento non risulta se il Premio Famiglia di Imbal Carton sia proseguito dopo il 2023 né quanti dipendenti ne abbiano beneficiato in totale. Il tema, però, resta aperto. L’Italia continua a fare i conti con una delle natalità più basse d’Europa, mentre il dibattito su quanto possano fare le aziende — e su quanto debba fare lo Stato — è tutt’altro che chiuso. Da una busta paga passa solo una parte della risposta. Ma è da lì che alcune imprese hanno scelto di cominciare.
