Valigia aperta su portabagagli e controllo del materasso in una camera d’hotel con torcia e piccole macchie
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Non fare questo errore con la valigia o rischi di portare a casa questi ospiti indesiderati

Il motivo è semplice: questi insetti possono infilarsi in materassi, valigie e vestiti e arrivare in casa senza dare nell’occhio. Il problema, segnalato da anni dai servizi sanitari europei e ripreso dagli esperti di igiene ambientale, riguarda hotel, appartamenti turistici e abitazioni private. Una volta entrate, liberarsene non è immediato: servono controlli accurati, tempo e spesso l’intervento di professionisti.

Dagli anni Novanta le cimici dei letti hanno ricominciato a diffondersi in diversi Paesi europei. A favorirle sono stati l’aumento dei viaggi internazionali e la resistenza sviluppata contro alcuni pesticidi usati in passato. Gli esperti lo precisano: non è una questione di scarsa pulizia. Le cimici si spostano soprattutto nei bagagli, negli abiti e negli oggetti personali. Così passano da una camera all’altra, spesso senza che nessuno se ne accorga.

“Se non volete portarvele a casa, controllate sempre i letti durante il viaggio”, ha spiegato Kirsten Runow, consulente per ambiente e salute presso GGD Groningen, servizio sanitario pubblico olandese. Il punto è proprio questo: le cimici non volano e non saltano. Camminano, si infilano nelle cuciture, aspettano il buio. Sono silenziose, resistenti e difficili da vedere a colpo d’occhio.

Come riconoscerle: punture, macchie e tracce sul materasso

Le cimici dei letti adulte hanno sei zampe, non hanno ali e sono di colore bruno-rossastro. Il corpo è piatto, ovale, quasi rotondo. Di solito misurano tra i 4 e i 5 millimetri, anche se alcuni esemplari possono arrivare a 8 o 9 millimetri. Dopo essersi nutrite di sangue diventano più scure e l’addome appare gonfio.

Valigia aperta su portabagagli e mani che controllano con torcia la cucitura del materasso in hotel
Controllo delle cuciture del materasso in una camera d’hotel, con la valigia tenuta sul portabagagli per ridurre il rischio di cimici dei letti.

Le punture, secondo le informazioni diffuse dai servizi sanitari, non trasmettono malattie. Possono però provocare ponfi rossi e prurito. Compaiono spesso su viso, collo, spalle, braccia e mani, a volte anche su schiena e gambe. “Se si notano diverse punture consecutive, spesso si tratta di cimici dei letti”, ha spiegato Runow. Prurito e ponfi, in genere, tendono poi a sparire da soli.

Vederle non è facile. Di giorno le cimici si nascondono nelle cuciture del materasso, nelle fessure della rete o della struttura del letto, dietro i battiscopa, sotto i tappeti, nei mobili, nelle tende e persino vicino a prese e interruttori. Alcuni segnali, però, aiutano: piccoli puntini scuri su lenzuola o materassi, tracce di sangue secco, escrementi, frammenti chiari di esoscheletro lasciati dopo la muta. A volte si avverte anche un odore dolciastro e sgradevole, che qualcuno paragona alla biancheria sporca o alle mandorle.

In hotel, la valigia non va sul letto: cosa controllare subito

Appena si entra in una camera d’hotel, prima di disfare la valigia, conviene dare un’occhiata al letto. Un controllo rapido, ma fatto bene. Si solleva leggermente il materasso e si guardano bordi, cuciture e angoli. Poi si passa alla testiera, al comodino e alla struttura del letto. Bastano pochi minuti, meglio con la torcia del telefono. In quei casi, una piccola macchia scura può dire molto.

Runow consiglia di non appoggiare mai la valigia sopra o sotto il letto. Meglio lasciarla in bagno, almeno durante il controllo, oppure su un portabagagli rigido, lontano da pareti e tessuti. Il motivo è chiaro: le cimici cercano posti bui e caldi. Una valigia aperta accanto al letto diventa un nascondiglio perfetto.

Attenzione anche agli abiti. Lasciarli sparsi su poltrone, moquette o coperte aumenta il rischio di portar via qualche ospite indesiderato. Se durante il soggiorno compaiono punture ravvicinate, oppure si notano segni sospetti sulle lenzuola, è bene avvisare subito la reception e chiedere un cambio stanza. Meglio, se possibile, non in una camera adiacente. Niente panico, ma ordine e rapidità.

Rientro dalle vacanze: bagagli da controllare, lavaggi a 60 gradi e disinfestatore

Se si torna da un hotel dove si sospetta la presenza di cimici dei letti, il primo controllo va fatto sui bagagli. Gli esperti consigliano di scuotere gli indumenti su un lenzuolo bianco, così eventuali insetti o tracce si vedono meglio. In alternativa, si può svuotare la valigia nella vasca da bagno, dove le cimici fanno più fatica a nascondersi. Anche i vestiti non indossati vanno trattati: il fatto che siano rimasti chiusi in valigia non basta a escludere rischi.

Il RIVM, l’istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l’ambiente, indica una misura pratica: lavare lenzuola e vestiti a 60 gradi o più. Poi asciugare in asciugatrice o stirare alla temperatura massima consentita dai tessuti. Il calore, se usato nel modo corretto, elimina sia gli insetti sia le uova. Per scarpe, borse e oggetti non lavabili, invece, bisogna valutare caso per caso.

Se si vede una cimice in casa, avverte Runow, è prudente pensare che possano essercene altre. Le femmine depongono circa 200 uova nel corso della vita e l’infestazione può allargarsi in fretta. Per questo gli esperti sconsigliano il fai-da-te con prodotti chimici. Meglio chiamare un disinfestatore certificato, capace di usare trattamenti adatti e sicuri. Prima si interviene, più è semplice contenere il problema.

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