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Como: nel video il nuovo pontile, i taxi boat e i turisti sballottati e inzuppati dalle onde. Intanto c’è il ricorso al Tar

Come noto ieri mattina, primo settembre, il pontile di Sant’Agostino è stato rimosso, ora gli operatori devono utilizzare il molo davanti a villa Margherita (villa Geno) ma la situazione è decisamente problematica come mostrano le immagini girate questa mattina. La zona è evidentemente esposta e quindi assai facilmente soggetta a onde legate al passaggio di altri natanti – in particolare di medie grandi dimensioni – e alle condizioni climatiche, vento in primis.

Il video mostra le evidenti difficoltà degli operatori e dei turisti:

Intanto la Società Consortile Nautica Lago di Como (“Consorzio”) fa sapere di aver promosso ricorso al Tar con lo studio legale Lavatelli-Latorraca contro la delibera della Giunta Comunale del 31 Luglio 2026 con oggetto “Utilizzo del Pontile Villa Margherita – Determinazioni e relativo Disciplinare di utilizzo” ed il successivo disciplinare di Como Servizi Urbani (CSU), società concessionaria del Comune. Ecco quanto fanno sapere:

Nel ricorso sono stati evidenziati alcuni aspetti particolarmente critici:

– Estrema pericolosità della nuova destinazione di imbarco e sbarco (pontile di Villa

Margherita) sia riguardo al pontile stesso sia al luogo, caratterizzato da forte ed improvviso moto ondoso, venti, anche molto intensi, da Nord e Sud, basso fondale, spazi ristretti, nessuna protezione frangi onda e scarsa visibilità.

Villa Margherita è esattamente il luogo dell’incidente nautico mortale accaduto nel 2025, quando perse la vita una turista olandese, a causa della collisione tra un imbarcazione in lento movimento ed un’altra che rientrava a Como.

La pericolosità della nuova destinazione di Villa Margherita, che non è un porto ma un semplice pontile con ancoraggi fissi, si contrappone, sotto tutti i punti di vista ed in modo evidente, alla sicurezza offerta dallo storico porto di Sant’Agostino che offre riparo grazie una protezione in muratura alta oltre 2,5 metri, attracco semplice di più imbarcazioni ad un pontile galleggiante, accesso facile per mezzi e personale di soccorso.

Criticità operative della piattaforma informatizzata sperimentale (mai sottoposta a test operativo), chiamata DockPass.

esclusione dalle possibilità di attracco degli operatori che praticano la locazione senza conducente di imbarcazioni con potenza sino a 40 CV. Tali operatori non hanno più alcun

possibilità di imbarco e sbarco nel primo bacino e sono, di fatto, impossibilitati a lavorare, con grave danno economico, sia per i contratti di locazione già acquisiti sia per quelli futuri;

ingiustificata ed irragionevole limitazione dell’attività economica e del servizio di

trasporto privato (comunque di interesse generale) in assenza di ragioni che giustificano il repentino trasferimento;

Decisione repentina ed inattesa da parte dell’ Amministrazione di impedire sin dal 1

Settembre 2026, in toto ed a tutte le imbarcazioni, commerciali e non, locazione o noleggio, l’approdo all’esistente e tuttora funzionante pontile di Sant’Agostino che, per anni, ha

garantito il pieno svolgimento delle attività, senza incidenti.

Con il ricorso è stata richiesta una tutela cautelare urgentissima e comunque un provvedimento cautelare.

Sulla richiesta di decreto cautelare monocratico, il TAR, ritendo necessario acquisire ulteriori

elementi dalle amministrazioni interessate (Comune e CSU), non ha sospeso i provvedimenti ma:

ha richiesto una dettagliata relazione tecnica sia al Comune di Como sia al Comune che a CSU;

ha disposto l’acquisizione del filmato del pontile di Villa Margherita soggetto al moto ondoso;

ha fissato udienza cautelare per il 21 Settembre 2026, prima data disponibile per il TAR.

Il TAR ha inoltre sottolineato come le scelte definitive dovranno garantire al contempo sicurezza e salvaguardia dei legittimi interessi economici degli operatori.

La Società Consortile Nautica Lago di Como, che rappresenta oggi 27 aziende, è sempre disponibile ad aprire tavoli di confronto, che sono stati peraltro richiesti più volte all’Amministrazione

Comunale, senza aver mai ricevuto risposta, né dall’Amministrazione Comunale stessa né da parte del CSU.

In data odierna, nonostante la pendenza dell’istanza cautelare sulla quale, come detto, il prossimo 21 settembre dovrà pronunciarsi la V Sezione del TAR, il Comune e CSU hanno reso integralmente inagibile il pontile di Sant’Agostino privandolo del pontile mobile. Un comportamento in linea con il rifiuto aprioristico al dialogo con gli operatori economici dimostrato dall’Amministrazione in ogni ambito. 

“Ciò che si vede conferma esattamente ciò che diceva la perizia – sbotta anche Pietro Peddone, presidente dell’Associazione noleggio da diporto – quel pontile comporta rischi sia per gli operatori sia per i turisti. E una situazione simile crea evidentemente un danno alla reputazione della città di Como. Senza contare che, come si nota chiaramente, siamo di fronte a una situazione difficilissima per persona con disabilità o comunque per le fasce più deboli”.

“Se il Comune e Csu avessero davvero voluto migliorare il servizio o comunque provare a decongestionare Sant’Agostino – prosegue Peddone – sarebbe bastato destinare alla locazione il pontile di viale Geno e per il noleggio quello di Sant’Agostino. Invece, tutto spostato davanti a Villa Geno con un regolamento approvato soltanto il 31 luglio, che tra Spid e altre procedure crea problemi e lungaggini, e che tra l’altro ha un pontile non più agibile per le barche fino a 40 cavalli, fermandone decine. Mi domando se questo sia il modo di comportarsi per un’amministrazione, se il presidente di Csu sia mai salito su una barca e se Cna, che tanto voleva questo spostamento, sia contenta della situazione che si è creata”.

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