Bollette di luce e gas su un tavolo con calcolatrice, laptop per confronto tariffe e smartphone, con termosifone sullo sfondo
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Sconto in bolletta del 30% oltre bonus e riduzioni: si può già ottenere

Una risposta al caro energia, certo. Ma il punto è un altro: quanto conviene davvero rispetto al mercato libero? Dai confronti, il vantaggio cambia parecchio in base ai consumi.

La nuova Fixa Time 24 Smart sarà sottoscrivibile, secondo quanto annunciato, dal 1 ottobre al 24 ottobre 2026. Prevede il prezzo della materia prima bloccato per due anni. Eni Plenitude parla di uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla sua tariffa fissa principale, Fixa Time 24. Il beneficio stimato è di circa 100 euro l’anno sull’elettricità e altri 100 euro sul gas per chi attiva entrambe le forniture.

Dopo l’iniziativa sui carburanti con prezzo bloccato per 30 giorni, la società porta quindi la promozione anche nelle bollette di casa. Ma il passaggio da guardare bene è questo: lo sconto in bolletta non viene calcolato sul prezzo medio del mercato libero, bensì sul listino Eni oggi disponibile. Ed è qui che il confronto si fa meno immediato.

Il punto chiave: il 30% è sul listino Eni, non sui prezzi medi del mercato

La tariffa attuale di Eni Plenitude, parte da 0,1716 euro/kWh per la luce, con una quota fissa annua di 144 euro. Per il gas si parla di 0,72 euro/Smc, anche qui con 144 euro l’anno di costi fissi. Nel confronto con alcune offerte concorrenti, questi prezzi risultano più alti: Lene, società digitale del gruppo Enel, viene indicata a 0,1604 euro/kWh e 84 euro l’anno di quota fissa per l’elettricità.

Bollette luce e gas sul tavolo con calcolatrice e mano con penna, sullo sfondo termosifone e termostato
Bollette, calcolatrice e termostato: il controllo dei costi per capire se lo sconto del 30% su luce e gas conviene davvero.

La scheda completa della nuova Fixa Time 24 Smart sarà disponibile solo con l’apertura commerciale dell’offerta. Per questo i conti, al momento, restano stime basate sulle condizioni note. Enel, intanto, ha definito l’annuncio una manovra di marketing e ha ricordato che diverse società propongono da mesi tariffe con prezzo bloccato a 24 o 36 mesi.

Luce, i conti sui consumi: sotto i 3.500 kWh il risparmio quasi non si vede

Sull’energia elettrica, il vantaggio sembra ridotto per le famiglie con consumi normali. Per un cliente da 1.500 kWh l’anno, la spesa stimata con il listino Eni sarebbe di 625,12 euro. Con la tariffa Smart scenderebbe a 547,90 euro. Lene, però, si fermerebbe a 513 euro: Eni resterebbe quindi più cara del 6,8%. A 2.200 kWh, livello vicino ai consumi di molte abitazioni, Eni Smart arriverebbe a 692,42 euro, contro i 670 euro della concorrente: circa 3,3% in più.

Il divario si riduce solo aumentando i consumi. A 2.700 kWh, Eni Smart sarebbe stimata a 795,65 euro, contro 781 euro. A 3.200 kWh, il confronto diventerebbe quasi alla pari: 898,89 euro contro 893 euro. Solo intorno ai 3.500 kWh, in particolare con potenza impegnata da 4,5 kW, le due offerte si allineerebbero attorno ai 996 euro. Il primo vero vantaggio Eni emergerebbe con consumi elevati: a 6.000 kWh, tipici di una casa molto elettrificata o con auto elettrica, la spesa stimata sarebbe di 1.548,15 euro, contro 1.589 euro, con un risparmio del 2,6%.

Gas, convenienza solo per chi consuma di più e riscalda casa

Sul gas, il quadro cambia. Ma anche qui non per tutti. Chi usa il metano solo per cucinare, con consumi bassi, non avrebbe un vantaggio dalla promozione: a 120 Smc l’anno, Eni Smart costerebbe circa 275,86 euro, contro 232,26 euro di Lene. Il prezzo sarebbe quindi più alto del 18,8%. La quota fissa pesa molto e, in questa fascia, finisce per mangiarsi buona parte dello sconto.

La convenienza compare per le famiglie che usano il gas per il riscaldamento. A 480 Smc l’anno, Eni Smart risulterebbe appena più economica: 575,03 euro contro 580,63 euro. A 700 Smc, il risparmio salirebbe al 4,5%, con una spesa stimata di 751,91 euro contro 787,58 euro. Per consumi più alti, il margine cresce: a 1.400 Smc, Eni Smart sarebbe a 1.314,72 euro, contro 1.446,05 euro; a 2.000 Smc il vantaggio arriverebbe al 10,6%.

La lettura finale, quindi, è meno semplice dello slogan. Lo sconto Eni del 30% c’è, ma riguarda il listino della stessa società e non assicura automaticamente un taglio analogo rispetto alle migliori offerte del mercato libero. Sulla luce, sotto i 3.500 kWh, il risparmio appare scarso o assente. Sul gas, invece, l’offerta può diventare interessante per chi riscalda casa e ha consumi medi o alti. Prima di firmare, per le famiglie resta decisivo un controllo molto concreto: confrontare prezzo della materia prima, quota fissa annua e consumi reali degli ultimi dodici mesi.

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